Il salame Sant'Angelo IGP

Antica ricetta normanna e microclima ideale sono alla base dell’esperienza secolare degli artigiani di Sant’Angelo di Brolo

Sicilia

Alcuni anni fa l’Industria Salumi S.Angelo si è posta un obiettivo: tramandare e valorizzare un’antica tradizione norcina che affonda le sue radici addirittura in epoca normanna. Non a caso, il suo marchio “Le bontà del Castello” è dedicato proprio alla torre che si staglia sullo sfondo azzurro del mare. Questa tradizione è legata in particolar modo al salame S. Angelo, una vecchia ricetta che è stata custodita gelosamente nei secoli e che si è andata via via perfezionando nelle tradizioni contadine locali, fino a ottenere la certificazione IGP.

Salame siciliano: un regalo dei normanni

Il salame S.Angelo IGP è un salame artigianale che si distingue dagli altri sia per l’utilizzo delle parti nobili del maiale, sia per il fatto che le carni vengono “cubettate” invece che macinate: oggi questo salame è il prodotto di punta del salumificio, che offre anche altre specialità tipiche, come il salame siciliano al pistacchio e i salumi ottenuti dalle carni di suino nero dei Nebrodi.

Suino nero dei Nebrodi, antica razza da tutelare

Nella vallata lussureggiante di Sant’Angelo di Brolo, nel cuore dei monti Nebrodi, le correnti marine e il particolare andamento dei versanti creano un microclima ideale per la stagionatura dei salumi. “Il salumificio nasce proprio dal nostro profondo legame con il territorio, che puntiamo a consolidare sempre più” racconta Giovanni De Gaetano, responsabile dello stabilimento. E prosegue: “Negli ultimi anni, per far conoscere le eccellenze della nostra tradizione abbiamo anche partecipato alla manifestazione internazionale Tutto Food a Milano. E devo dire che i nostri prodotti cominciano a essere apprezzati molto anche al di fuori della Sicilia”.



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