Kiwi di Latina Igp: un gusto 100% made in Italy

Da frutto esotico a coltivazione tipica del Belpaese. Ecco i segreti del kiwi prodotto in Italia che ora è di casa nel Lazio

Lazio

La dolcezza di un clima temperato unito alle virtù di un suolo speciale: sono questi i segreti della coltivazione di kiwi in Italia. Ed è vero soprattutto nel Lazio, dove questa specialità dal piglio esotico ha trovato casa grazie a terreni sabbiosi e densi di minerali vulcanici. Ma c’è di più, perché il kiwi di Latina Igp è l’unica varietà a vantare il marchio di indicazione geografica protetta sul territorio nazionale.

Introdotto nell’Agro Pontino negli anni settanta, il kiwi di Latina Igp ha mostrato fin da subito la sua alta qualità. Il gusto è intenso e il frutto si presenta quasi privo di columella, vale a dire dell’asse fibroso centrale e biancastro. Dimenticandosi delle sue origini cinesi, i kiwi del Lazio hanno così conquistato tutti con un irresistibile sapore dolce-acidulo. Una proprietà, quest’ultima, favorita dalla raccolta tardiva rispetto alle altre zone d’Italia: il clima mite consente infatti di posticipare questa fase, garantendo una corretta maturazione e un maggior contenuto zuccherino.

Non è un caso, dunque, se la regione cardine della produzione di kiwi italiano è proprio il Lazio (con il 30% della produzione nazionale). Con una commercializzazione pari a 460 mila tonnellate, l’Italia si conferma come il primo Paese produttore di kiwi al mondo. A vegliare sulle caratteristiche dell’Igp di Latina è oggi il relativo Consorzio che ne tutela le caratteristiche, rispettando le tecniche agronomiche e i tempi di raccolta.

Il successo di questo frutto nel cuore dell’Italia, come in tutta Europa, è anche dovuto al suo mix unico di gusto e proprietà benefiche. Ricco di vitamina E e C, il kiwi è infatti un forte antiossidante. Rafforza il sistema immunitario, è povero di calorie e il suo apporto di fibre contribuisce a diminuire il livello di colesterolo nel sangue. E queste sono solo alcune delle proprietà del kiwi che, coltivato con successo nel Lazio, è da tempo entrato a pieno titolo nelle produzioni, e nei gusti nazionali.



Stampa in PDF