L’ABC dell’asparago bianco in terra veneta

Piccolo vademecum per conoscere le famiglie DOP e IGP degli amati germogli. La mappa delle varietà da Verona a Treviso, passando per Vicenza

Veneto

Teneri e aromatici, gli asparagi bianchi sono tra i protagonisti della primavera veneta. Ma come orientarsi nella “selva” di turioni, territori e sfumature di sapori che distinguono le coltivazioni dei bianchi germogli in questa regione? La verità è che le colture sono più ordinate di quanto sembri. A guardarci bene, disegnano una gustosa geografia che si snoda tra Verona e Treviso, passando per Vicenza. Ecco dunque un piccolo vademecum che, tra gli altri, passa in rassegna gli asparagi bianchi marchiati DOP o IGP, con uno sguardo ai loro usi in cucina consigliati da chi ogni anno si prende cura della loro crescita.

Asparago bianco di Bassano DOP (Vicenza): per chi ama la tenerezza
Si coltiva nel cuore del Veneto sul territorio di dieci Comuni del vicentino. I turioni devono essere di colore bianco-rosato, ben formati, dritti, interi, alti circa 18-22 centimetri; e sono noti per la loro estrema tenerezza. Occorre conservarli in frigorifero e consumarli entro pochi giorni dalla raccolta. La loro versatilità li rende adatti per molteplici ricette.

Asparago bianco di Cimadolmo IGP (Treviso): il più candido e delicato
È l’oro bianco della provincia di Treviso e si coltiva lungo il fiume Piave su un’area che comprende undici Comuni. L’asparago di Cimadolmo si riconosce per i turioni totalmente bianchi, interi, di aspetto fresco, pulito e di norma privo da ammaccature. Sia il sapore che il profumo sono delicati e in cucina si sposano molto bene con le uova - ma non solo. Al palato devono essere teneri e privi di fibrosità; per conoscerli meglio si può camminare lungo la strada dell’Asparago di Cimadolmo che costeggia il Piave.

Asparago di Badoere IGP (Padova, Treviso, Venezia): dolcemente aromatico
La zona di produzione comprende il territorio delle provincie di Padova, Treviso e Venezia. L’Asparago di Badoere ha un sapore dolce e aromatico. I turioni possono essere di un colore bianco-rosato, oppure verde intenso, e devono essere ben formati: dritti e con apice serrato. Sono uno fra i casi in cui la coltivazione avviene con metodo indiretto: la semina si effettua in tre fasi e prevede anni di cura e attenzione per dare i primi risultati.

foto: Andrea Martinello


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