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La Cotta: una birra made in Italy che nasce dalla terra delle Marche

A raccontarci l’arte e la filosofia di questa specialità a produzione agricola è Giancarlo Donini, responsabile commerciale della società agricola Colleverde nel cuore del Montefeltro

Marche

Il territorio è quello del Montefeltro, gli ingredienti sono rigorosamente locali, mentre a fare il resto ci pensa la passione e la cura per ogni dettaglio. Nel Birrificio La Cotta si segue la filosofia della semplicità, restando fedeli a una filiera che garantisce oltre il 70 per cento di ingredienti di produzione propria (soltanto il luppolo non può essere prodotto in Italia per ragioni climatiche). A raccontarci di questa realtà produttiva fatta di amore per la terra e rispetto per la tradizione è Giancarlo Donini, responsabile commerciale del Birrificio della società agricola Colleverde nella piccola località di Ca’ Corsuccio (Pesaro e Urbino).

Come ha spiegato Giancarlo: “Crediamo moltissimo nel made in Italy, nella valorizzazione del lavoro e del contesto agricolo. Ecco perché le birre La Cotta nascono dallo stesso orzo che coltiviamo su queste colline, trasformato poi in malto dalla Cooperativa Cobi di Ancona garantendo una filiera naturale e a km zero”. Un percorso appassionante, ma non privo di ostacoli. Nel tempo, ha continuato Giancarlo, “restare fedeli a questi valori è diventato il punto fermo di una vera battaglia, in quanto il mercato impone prezzi alti per chi fa determinate scelte di filiera evitando le importazioni. Ma è dalla terra che nasce la buona birra e intendiamo portare avanti il nostro impegno che, da oltre dieci anni, è fatto di passione, qualità, umiltà e rispetto per la natura”.

Le birre La Cotta sono prodotte con metodi naturali, senza aggiunta di additivi e non pastorizzate. L’intero ciclo di produzione si svolge nel laboratorio ricavato dalla ristrutturazione di un antico casale. Ed è una storia che ha il sapore di una favola quella che ha saputo unire gli intenti di Francesco Tontini e dello zio Luigi Rengucci, fondatori nel 2004 della società Colleverde. In un paio di anni sono stati coinvolti altri famigliari, dando vita anche al Birrificio e a una Brasserie che è oggi luogo ideale per condividere l’arte dei mastri birrai coniugata alla buona cucina. Come svela infine Giancarlo: “Fin dall’inizio abbiamo voluto riempire di emotività il nostro lavoro. Da qui il nome La Cotta che indica la prima lavorazione della birra, è vero, ma è anche sinonimo di sbronza e – non da ultimo – fa pensare a un amore inebriante a cui è difficile resistere”.



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