La gustosa semplicità delle Tajarille d'Abruzzo

Questa pasta casereccia fatta di semola, acqua e sale è tra i must della cucina pescarese. Da provare con i fagioli, insaporita dalle cotiche di maiale

Abruzzo

Farina di semola, acqua, sale e voglia di gustare le tradizioni più autentiche d’Abruzzo. Gli ingredienti delle Tajarille sono semplici, ma capaci di rendere unica una ricetta che – da sempre – è protagonista della cucina pescarese e dell’intera regione. Le Tajarille non possono infatti mancare nei pranzi delle nonne abruzzesi, e finiscono sempre per profumare le cucine di questa terra fatta di sapori rustici e abbinamenti ispirati. Sorta di tagliolini impastati con farina di semola di grano duro, acqua e sale, le Tajarille sembra diano il meglio di sé combinate con i fagioli e magari insaporite con cotiche di maiale.

Ma non è solo quest’abbinamento a renderle note e sfiziose. Per la particolare forma, le Tajarille sono adatte a differenti preparazioni: sono senz’altro il segreto per realizzare ottime minestre e si prestano a tante interpretazioni creative. Questi tagliolini vengono infatti proposti anche con un condimento a base di zucca e pistacchi, arricchito da un formaggio stagionato. Ottime condite con sugo di pomodoro, trote e gamberi di fiume, ma anche con seppie, cacio e pepe. Proprio l’abbinamento tra Tajarille e pesce pare risalga al periodo della transumanza e all’incontro tra i prodotti dei monti e i sapori delle coste abruzzesi, quando i pastori scendevano a riva con le greggi percorrendo i tipici tratturi.

Dalla terra al mare, i sapori unici d’Abruzzo sono una scoperta

Se volete darvi all’arte culinaria, le Tajarille si possono comprare già fatte, oppure impastare a mano come una vera “nonna” d’Abruzzo. Certo, in questo caso occorrerà avere la maestria per curare la consistenza dell’impasto e la giusta dimensione di ogni tagliolino. Potete allora scegliere di dedicarvi al sugo più tipico: per una perfetta riuscita delle Tajarille e fagioli, a questo link “Eccellenze d’Abruzzo” suggerisce le dosi per seguire la ricetta tradizionale. Serviranno sedano e carote da far bollire a parte. Si uniranno poi ai fagioli e a un soffritto di cipolla, pomodori, sale e peperoncino lasciato cuocere a fuoco lento per circa un quarto d’ora. Non resta infine che servire questa specialità al dente, ma lasciandola un poco brodosa perché custodisca tutta la sua ricchezza.



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