La porchetta, regina delle feste è croccante fuori e morbida dentro

La specialità tipica dell’Italia centrale si è fatta conoscere e apprezzare come cibo di strada appetitoso e saporito: servita a fette o straccetti è sempre gustosa 

Marche

La porchetta è una di quelle specialità tipiche dell’Italia centrale che si è fatta conoscere come cibo di strada appetitoso e saporito. Dalla crosta croccante e dalla carne sapida sapientemente arricchita di aromi come rosmarino, pepe nero, aglio e anche finocchietto nella versione marchigiana.

La porchetta marchigiana

Capace di conquistare anche le tavole più raffinate, questo prodotto tradizionale troverebbe le sue radici addirittura in epoca preromana. C’è la famosa Porchetta d’Ariccia Igp, quella marchigiana e quella toscana, ma non solo. Tra le produzioni c’è anche una versione veneta. Nel corso del XX secolo, infatti, la porchetta ebbe successo anche in Veneto, divenendo un prodotto familiare anche a Treviso e a Padova. Ogni territorio, come accade sempre quando si tratta di buona tavola, ha voluto caratterizzare la preparazione in modo originale tramandando la ricetta di generazione in generazione.

Una cosa è certa: aromi a parte, è prodotta con maiali femmine, dalle carni più magre e saporite. Il maiale è pulito dalle parti interne, disossato e condito con gli aromi. La cottura è una fase della preparazione che richiede molta attenzione, perché la porchetta non deve sgrassare troppo, ma nemmeno troppo poco. Il risultato deve portare alla doratura della cotenna, che risulta gustosa e croccante al palato, tanto che ad Ariccia la porchetta è detta “scrocchiarella”. All’interno la carne è, invece, compatta e rosata. È ottima da servire durante una cena in compagnia, magari nella classica grigliata estiva. Se non vi avventurate nella preparazione domestica, i tranci di porchetta sono in commercio precotti.

Tagliata a fette più o meno spesse o a straccetti, che risultano ancor più appetitosi e croccanti, la porchetta può essere scaldata, ma senza esagerare. Se non la si preferisce fredda, è sempre preferibile servila tiepida e mai troppo calda, perché le sue caratteristiche non sarebbero valorizzate. Si accompagna bene con le verdure grigliate – zucchine, cipolle, peperoni, patate e melenzane – o con la cicoria ripassata in padella. Se non è tempo di grigliata la porchetta può essere scaldata in forno per qualche minuto. Grazie al calore la carne si intenerisce e sprigiona tutti i suoi aromi. Nel caso ne avanzasse è possibile conservarla per due giorni in frigorifero avendo ben cura di avvolgerla in un cartoccio di carta paglia.



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