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L'aceto di mele non può mancare in dispensa. Serve un po' per tutto!

Tra le Dolomiti friulane nasce un condimento dalle preziose caratteristiche nutrizionali e curative. Dalla tavola alla cura del corpo, la tradizione sale in cattedra

Aceto di mele: il tuttofare a cui non puoi rinunciare!

Se pensate che l’aceto di mele sia l’ennesima trovata salutista vi sbagliate. Tra le montagne della Carnia “l’aseit di mei” si produce da sempre e la sua storia descrive un paesaggio senza vitigni dove la coltura delle mele è sempre stata fondamentale per le comunità locali. Qui le mele autoctone si coltivavano per l’autoconsumo e con esse si produceva anche un condimento alternativo all’aceto di vino.

Dal colore giallo dorato e dall’odore gradevole e meno pungente rispetto all’aceto di vino, l’aceto di mele è inserito nell’elenco dei prodotto agroalimentari tradizionali italiani (Pat) e viene prodotto ancora nell’area del Parco naturale delle Dolomiti friulane. Dopo la raccolta, le mele vengono macinate e la loro polpa torchiata per ricavarne il succo che viene fatto decantare e filtrato. Il succo è quindi raccolto in botti di rovere contenenti la base acetica, la cosiddetta “madre”, che trasformerà il succo di mele in aceto. Sono necessari circa due anni di invecchiamento per ottenere il prodotto pronto per il consumo.

Aceto di mele: prezioso alleato del benessere

L’aceto di mele è molto apprezzato come condimento per il suo sapore e l’aroma delicato, ma anche per le sue caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Non è un caso che il prodotto fosse tradizionalmente utilizzato come rimedio per calmare molti dolori e depurare l’organismo. Ricco di sali minerali come potassio, calcio, fosforo, zolfo, fluoro, silicio, ferro, rame e magnesio, oggi diversi studi hanno dimostrato che l’utilizzo dell’aceto di mele può essere di grande aiuto per la cura della pelle, contro le infezioni, le micosi, contro le allergie e le malattie respiratorie. Può essere bevuto al mattino diluito in acqua (un cucchiaino in un bicchiere): grazie alla capacità di aumentare gli enzimi del nostro organismo, combatte i disturbi gastrointestinali, l’acidità e la stitichezza.

È poi consigliato per chi soffre di dolori reumatici perché aiuta a dissolvere i depositi di acido urico nelle articolazioni. Se poi si vuole migliorare la salute dei capelli, ecco che l’aceto di mele non solo li fa apparire più belli e luminosi, ma calmando le irritazioni del cuoio capelluto permette di eliminare la forfora.

Aceto di mele: in cucina per mille buoni motivi

Come utilizzarlo in cucina? Magari in sostituzione all’aceto di vino per tante preparazioni che hanno necessità di una delicata acidità. L’aceto di mele, ad esempio, è molto adatto a marinare arrosti e pesce in sostituzione del vino e viene spesso utilizzato per la preparazione di salse agrodolci e di conserve. Un consiglio è di unirlo all’impasto delle torte per favorirne la lievitazione (ne basta un cucchiaino) o magari di utilizzarlo al posto del succo di limone sulla macedonia di frutta. Se volete tentare la preparazione di un formaggio vegan, potrete utilizzarlo persino come caglio.

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