Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop: il rosso intenso dall’anima emiliana

La denominazione racchiude una fra le più importanti aree vitivinicole della regione. Il vitigno è antico e il risultato è un vino dal profumo fruttato e il sapore armonico 

Emilia-Romagna

In un bicchiere di Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Dop si trova un’alchimia fatta di toni intensi e sapori in equilibrio. Il colore è rosso rubino, il profumo ricorda quello dell’uva appena pigiata, mentre il sapore è armonico come le terre in cui nasce. La denominazione Lambrusco Grasparossa di Castelvetro Doc rappresenta infatti una delle più importanti aree vitivinicole della regione Emilia-Romagna. In particolare, si riferisce alla provincia di Modena ed è stata creata nel 1970. In base al Disciplinare, la produzione è composta principalmente dagli omonimi vitigni (minimo 85%), a cui si aggiungono altre uve di Lambrusco, Fortana e Malbo Gentile.

La vite del Grasparossa ha inoltre una caratteristica che la rende unica: in autunno si arrossano non solo le foglie, ma anche il raspo e i pedicelli a cui si aggrappano gli acini. Nelle terre modenesi, questa varietà è di casa da sempre. Qui, la tradizione del Lambrusco e dei vini frizzanti ha una lunga storia che ancora vive nelle testimonianze di poeti e scrittori dell’età classica come Virgilio e Catullo. Nelle opere di questi immortali autori compare infatti il riferimento a una certa “Labrusca vitis”, ovvero un vitigno selvatico dai frutti aspri che soleva crescere ai margini delle campagne, ancora oggi colorate dai suoi toni accesi.

Come il Lambrusco ha cambiato la storia

Da Modena questo vino leggero si è poi diffuso su tutto il territorio nazionale, e non solo. Tra i differenti tipi di Lambrusco Dop, il Grasparossa di Castelvetro si distingue per il  corpo pieno e presente. Si abbina alla perfezione con piatti a base di carne, paste al forno, arrosti, salumi, formaggi, nonché tutti i primi tradizionali della cucina emiliana. Molto amato come vino da pasto, sa farsi apprezzare anche in altre occasioni. Il suo profumo intenso, fruttato e fragrante lo rende ottimo come aperitivo. E se non bastasse, si sposa senza sforzi anche con la pasticceria secca e i dolci tipici di Modena.

 

 

 

 

 

 

 



Stampa in PDF