L'anguria nera del Medio mantovano piace sempre di più

Selezionata dall’azienda agricola Op Francescon la Midi Nera è una nuova varietà di piccole dimensioni, senza semi e molto zuccherina

Lombardia

Nel Medio mantovano, tra il parco del Mincio e il parco dell'Oglio, la coltura delle Cucurbitacee è una tradizione antica diventata un’autentica vocazione. Merito del terreno argilloso e fertile che ha consegnato ai coltivatori l’importante compito di valorizzare ed esaltare le caratteristiche dei suoi frutti. Non è dunque un caso che proprio qui nasca un’anguria dalla buccia di un verde talmente scuro da apparire quasi nera e dalle dimensioni medio-piccole, tanto da pesare 3-6 kg, non di più.

L’anguria Midi Nera è nata circa quattro anni fa da un’idea di Bruno Francescon, titolare dell’azienda agricola Op Francescon, leader di mercato nella produzione di meloni. La novità tra le angurie di produzione nazionale è un autentico ‘gioiello’, frutto di uno straordinario sforzo selettivo.

Piccola, scura e lucida, l’anguria Midi Nera prodotta nel Mantovano trova ispirazione dalle produzioni già esistenti in Spagna, dove questo frutto è talmente apprezzato da aver quasi soppiantato la classica anguria. Certo nella genealogia della perla lombarda c’è un’antenata un tempo molto diffusa nel territorio: l’anguria Morina che, come ricorda il nome, aveva anch’essa la buccia nera. Negli anni ’50 si coltivava ancora, poi negli anni ’60, a causa di alcune caratteristiche che non la rendevano apprezzata sul mercato, è andata scomparendo. La ricerca varietale  destinata a far nascere l’anguria Midi Nera è però partita da lei, dall’anguria Morina colma di semi neri, per arrivare a un’elegante e giovane regina di dolcezza.

Bruno Francescon mostra l'anguria Perla Nera

“La produzione è cominciata quattro anni fa – spiega Bruno Francescon – ma il vero e proprio lancio sul mercato è dello scorso anno. La risposta è stata subito incredibile, perché questa anguria possiede tutte le caratteristiche adatte a un consumo moderno: non è grande ma di medio calibro, quindi facile da tagliare, portare a casa e sistemare nel frigorifero; è molto zuccherina, 1,5 gradi Brix in più rispetto ad altre varietà; la sua polpa è soda e croccante e i suoi semi non sono neri ma bianchi, piccolissimi e morbidi tanto da essere edibili senza lasciare sapori particolari”.

Una volta raggiunto il giusto grado di maturazione, come spiega il responsabile Tecnico e qualità Marco Russo, le angurie vengono raccolte, spazzolate e portate al magazzino per la selezionatura. Qui vengono divise per grandezza grazie a una calibratrice, poi si passa alla selezione manuale: si scartano le angurie dalla forma irregolare, quelle ammaccate o rotte affinché il prodotto destinato alla vendita sia sempre il migliore.

Nell’arco di un solo anno le coltivazioni dell’anguria dalla buccia nera Francescon sono passate da 70 ettari a oltre 125. Si aggiungono poi altri fornitori per un totale di oltre 200 ettari destinati alla produzione della nuova varietà di anguria. Durante la stagione di raccolta, nel Mantovano, la produzione media ad ettaro varia tra i 600 e gli 800 quintali.

L’anguria Midi Nera non solo ha un profumo intenso essendo molto aromatica, ma è anche bella da vedere, perché perfettamente sferica e lucida. È perfetta da gustare fresca o come ingrediente di deliziosi sorbetti.



Stampa in PDF