L'arte di distillare profumi e sapori siciliani

Ai piedi dell’Etna la Distilleria Fratelli Russo perfeziona da oltre un secolo la produzione di grappe e liquori tipici. A raccontarci questa storia è la responsabile commerciale Anna Maria Maugeri

Sicilia

Custodire la tradizione talvolta diventa un’arte fatta di alchimie segrete, amore per la propria terra e sguardi verso il futuro. Ed è quello che accade nella Distilleria Fratelli Russo, con sede a Santa Venerina (Catania) dove da oltre un secolo i profumi e i sapori siciliani vengono trasformati in liquori tipici, grappe, rosoli artigianali e innovativi cremoncelli. Questa azienda familiare, che sorge ai piedi dell’Etna, ha affinato nel tempo l’arte dei maestri distillatori isolani, trasformandola in un atto d’amore per i prodotti di questa terra generosa - senza trascurare l’innovazione e il rispetto dell’ambiente.

A raccontarci filosofia e segreti di questa produzione dall’anima siciliana è Anna Maria Maugeri, responsabile commerciale della F.lli Russo Snc. L’idea di base, ha spiegato, “è quella di impiegare prodotti tipici della nostra terra come agrumi, erbe e frutti raccolti e lavorati artigianalmente per fare prodotti che consentano di gustarne l’aroma lungo tutto l’anno”. “Nel tempo – ha aggiunto - ci siamo adeguati alle esigenze del mercato, restando però fedeli alla tradizione e alla qualità. Ecco perché andiamo avanti anche in tempi difficili. E questo è per noi motivo di grande orgoglio, come grande è l’amore che ci lega storicamente alla terra di Sicilia”.

A fornire le vinacce per grappe e acquaviti d’eccellenza sono i vigneti dell’Etna. A queste specialità la Distilleria F.lli Russo affianca liquori come il Verdello, il Mandarinetto e il Limoncello di Sicilia. Tra le proposte figurano anche nove Rosoli artigianali. Come ha spiegato Anna Maria: “Riprendendo la ricetta della nostra tradizione a base di petali di rosa, lavoriamo altri sapori tipici tra cui il pistacchio, il fior di mandorlo o il fico d’india per quella che può essere un’alternativa più delicata al classico Amaro di Sicilia, sempre da degustare in modo misurato e responsabile”. Con un ritocco della gradazione alcolica sono nati anche dodici diversi Cremoncelli di Sicilia che si attestano intorno ai 17 gradi dimezzando i circa 40 della grappa. Negli ultimi anni le innovazioni hanno inoltre guardato a un sempre minore impatto ambientale. “Grazie ai nuovi impianti abbiamo puntato al risparmio energetico e al rispetto per l’ambiente anche negli smaltimenti delle vinacce, ma il tutto senza ridimensionare il personale” ha aggiunto Anna Maria. “La nostra è un’azienda a base familiare – ha concluso - e per noi rispettare il territorio significa anche aver cura delle famiglie che ci vivono e lavorano”.



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