Le sfide del vino italiano tra nuovi prodotti e nuove Doc

 All'ultima edizione di Vinitaly sono tante le novità proposte dalle cantine italiane. Sempre più proiettate verso l'estero

Siamo andati a Vinitaly per incontrare alcune aziende che puntano all'internazionalizzazione a partire dall'innovazione di prodotto. Tra le novità la nuova Doc "Sicilia", di cui la Tenuta Rapitalà è una delle maggiori sostenitrici. La denominazione porterà maggiori garanzie al consumatore e permetterà di tutelare meglio il Nero d'Avola.

Per il Lambrusco si sperimentano nuovi metodi di affinamento: la cantina Cleto Chiarli, storico produttore, porta a Vinitaly il suo innovativo spumante di Lambrusco realizzato con il metodo classico.

Tra i progetti più innovativi merita una segnalazione la Cantina di Cormons, in Friuli. Quest'anno  celebra i 30 anni del Vino della Pace, realizzato assemblando quasi 900 diversi vitigni provenienti dai 5 continenti, coltivati contemporaneamente nello stesso vigneto. Un progetto che ha consentito, negli anni, di far conoscere questa cantina in tutto il mondo.

A Vinitaly si parla dunque di mercati esteri e nuove strategie di differenziazione. Abbiamo fatto un giro fra i tantissimi stand alla ricerca di aziende italiane che, fra nuovi vini e strategie di marketing alternative, hanno il mirino puntato fuori dall'Italia. Per un futuro di espansione.



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