L'elegante Catarratto Igt porta con sé le note aromatiche del Mediterraneo

Il vino bianco, prodotto nel Trapanese, conquista sempre più estimatori con il suo bouquet fruttato e una gradevole freschezza. Perfetto da servire con piatti di pesce e verdure

Sicilia

Nella Sicilia nord-occidentale, nel Trapanese, cresce un vitigno autoctono sempre più apprezzato e ricercato. Il Catarratto, alla fine del secolo scorso relegato a una parte di secondo piano a vantaggio di uve internazionali e del grillo, ha una storia antichissima. Sono tre biotipi di Cattarratto: il bianco comune, il bianco lucido dal minore potenziale alcolico e una maggiore acidità, e il bianco extra-lucido o lucidissimo, così chiamato per la quasi totale assenza di pruina, la cera cuticolare che protegge l’acino dall’evaporazione dell’acqua.

Il nome deriva dalla generosa produzione dei vitigni e la sua bacca bianca è stata tradizionalmente utilizzata, insieme a grillo e inzolia, per produrre il Marsala, trascurandone però le grandi doti. Il Catarratto è utilizzato anche nella composizione di diverse Doc tra cui Alcamo o Bianco di Alcamo, Contea di Sclafani, Etna, Marsala, Menfi, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice o Sciacca. Oggi, però, il Catarratto viene vinificato in purezza esaltando tutte le caratteristiche di un vino bianco di grande eleganza e freschezza.

La produzione di questo vino non è certo la più semplice e il momento giusto per la vendemmia deve essere valutato con attenzione, perché il rischio è quello di trovarsi con uve troppo mature che restituirebbero un vino eccessivamente strutturato e alcolico. È al contrario il perfetto equilibrio tra gli aromi e la sapidità a rendere il Catarratto Igt un vino gradevolissimo capace di attrarre sempre maggiori attenzioni.

Per il forte legame con il suo territorio d’origine questo vino dal colore giallo e dai riflessi verdognoli ha conquistato l’indicazione geografica tipica (Igt). Le uve da cui è ottenuto provengono infatti, come dispone il disciplinare della denominazione, per almeno l’85% esclusivamente dalla zona di produzione. È un vino dall’intenso profumo di fiori gialli, frutta bianca con note agrumate e minerali. Il sapore è persistente con sentore di frutta fresca, mandorla amara e noce moscata. Un bouquet di aromi che si sposa perfettamente con i sapori della tavola siciliana e celebra i piatti a base di pesce e di verdure, ma non stanca mai anche servito a tutto pasto. È consigliabile servirlo fresco, ma non troppo freddo, a una temperatura di circa 11 °C, in calici di media ampiezza.



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