L'irresistibile dolcezza della Coppa Piacentina Dop

Questo salume emiliano dalla stagionatura lenta è ottimo anche come ingrediente per ricette da accompagnare con vino rosso o birre artigianali

Emilia-Romagna

Profumo delicato, fetta compatta e sapore dolce. La Coppa Piacentina Dop deve le sue virtù al territorio in cui nasce, ma anche a un’arte che ha saputo collocarla fra le specialità più amate della salumeria emiliana. La sua tipicità si lega infatti alla ricetta artigianale, mantenuta intatta da una lunga tradizione, e oggi tutelata dal Disciplinare di produzione. La Coppa Piacentina Dop si ottiene così da carni provenienti da Emilia Romagna e Lombardia. Mentre a garantirne la peculiare “dolcezza” è l’uso equilibrato di sale e spezie che distingue la sua lavorazione.

Alla maestria dei norcini si aggiunge poi la lenta stagionatura in cantina, della durata minima di sei mesi. Durante questo periodo la Coppa Piacentina Dop sviluppa caratteristiche organolettiche uniche: la fetta si fa compatta e di colore rosso vivo (inframezzato del bianco-rosato); il profumo diventa delicato, il gusto dolce e caratteristico. Custode di questa trasformazione è il territorio della provincia di Piacenza, storicamente votato alla produzione di salumi. Il suo microclima è infatti parte fondamentale di questi processi che ancora si distinguono per la cura e le tecniche ricche di manualità.

Quando a cucinare è il socio, gli Uccellini scappati sono alla Coppa Piacentina Dop

Per il suo gusto avvolgente, la Coppa Piacentina Dop è buona al naturale, accompagnata da pane casereccio. A questa combinazione si può aggiungere una giardiniera di verdure per ottenere un antipasto da degustare con vino bianco frizzante - come l’Ortrugo piacentino -, oppure birra artigianale dal sentore erbaceo. La coppa è ideale anche come ingrediente delle ricette più svariate. Si può utilizzare per la preparazione di risotti, oppure, mantecata con ricotta e carciofi, è un ottimo ripieno per cannelloni. Come secondo può essere preparata al forno accompagnata da funghi porcini e patate caramellate. In questi casi, a valorizzarla sono vini rossi locali come il Gutturnio o la Bonarda piacentina.



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