L'olio del Cilento Dop, nettare d'oliva dall'aroma inconfondibile

Prodotto in ben 62 comuni del Salernitano questo olio è il prezioso nettare di un territorio votato alla coltivazione dell’olivo

Campania

Pisciottana, Rotondella, Ogliarola, Frantoio, Salella e Leccino: da queste olive nasce l’olio extravergine di oliva Cilento Dop. Un prodotto prezioso che esprime al massimo il territorio Salernitano e coniuga le tecniche di lavorazione tradizionali a quelle più moderne. In questa terra di olivi secolari, parte integrante del Parco Nazionale del Cilento e del fertile altopiano del Vallo di Diano, in ben 62 comuni si lavorano le olive per ottenere il pregiato olio.

Dallo spiccato sentore di pinolo e dal retrogusto di nocciola e mandorla, l’olio Cilento Dop ha un profumo fruttato medio leggero con note di mela e foglia verde. Il colore varia dal verde al giallo paglierino più o meno intenso e l’acidità massima totale, espressa in acido oleico, non eccede gli 0,70 gr per 100 gr di olio.

Per le sue caratteristiche di grande pregio, nel 1997 l’olio extravergine “Cilento” ha conquistato il marchio Dop. Sulla produzione, regolata da un disciplinare, vigila il Consorzio per la tutela dell’olio extravergine di oliva Dop “Cilento”, riconosciuto dal Mipaaf nel marzo del 2006. Per essere ammesse alla produzione dell’olio Dop le olive devono essere raccolte, entro la data del 31 dicembre, rigorosamente a mano (sono permessi agevolatori meccanici come scuotitori e pettini vibrati oltre alle reti per la raccolta) e devono essere molite entro 48 ore dalla raccolta.

La storia degli oliveti del Cilento è millenaria. Ricerche archeobotaniche hanno documentato la presenza dell'olivo già nel IV sec. a.C. La tradizione racconta che furono i coloni Focesi, una popolazione di origine greca, a introdurre la più antica varietà di olivo, la Pisciottana, che si è subito ben adattata al clima locale. Da sempre gli olivi sono una risorsa fondamentale per le comunità locali e l’olio rappresenta un prodotto fortemente legato alla storia, alla cultura e all’economia del territorio. Non è un caso che proprio il Cilento attrasse l’interesse di uno scienziato americano, lo studioso di alimentazione Ancel Keys, che coniò il termine “Dieta Mediterranea”. In Cilento, Keys studiò a lungo l’alimentazione locale e arrivò a concludere che la “Dieta mediterranea” con il suo ingrediente principe, l’olio di oliva, fosse capace di favorire la salute determinando una riduzione del colesterolo, migliorando la funzionalità dell'apparato cardiocircolatorio e proteggendo, in generale, l’organismo.

In cucina le spiccate note aromatiche di questo olio extravergine di oliva sono adatte a piatti dal sapore deciso come quelli della tradizione culinaria del Cilento: grigliate di pesce, legumi o insalate selvatiche, ma anche nella preparazione dei primi piatti o di semplici bruschette.



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