Melone di Pachino: la bontà del Mediterraneo

Protagonista delle tavole estive, si distingue per il sapore dolce e la polpa consistente. Ne abbiamo parlato con Sebastiano Barone, presidente dell’Associazione per la tutela dei prodotti tipici di Pachino

Sicilia

Il Melone di Pachino si coltiva nel sud della Sicilia, in particolare nei territori legati alla località da cui prende il nome. Si distingue per il profumo intenso, il colore acceso e la croccantezza della polpa, ma anche per il contenuto di antiossidanti e la buona conservabilità. Protagonista delle tavole estive, il Melone di Pachino è disponibile già  dall’inizio della primavera e, con il suo elevato contenuto zuccherino, è perfetto consumato al naturale o abbinato a cibi salati: dal prosciutto alle insalate. La sua consistenza, inoltre, lo ha reso nel tempo protagonista anche di risotti o nella preparazione di centrifughe estive, così come dolci, sorbetti e gelati.

A raccontarci qualcosa di più di questa specialità dall’anima siciliana è Sebastiano Barone, presidente dell’Associazione per la Tutela dei Prodotti Tipici di Pachino (Atptp) nata nel 1997 per salvaguardare e promuovere le eccellenze dell’area.  Questo melone, ha spiegato, “si coltiva nell’area dei comuni di Pachino e Portopalo di Capo Passero in provincia di Siracusa, ma anche in alcune parti del territorio di Ispica e di Noto (Ragusa)”. “Parliamo dunque di un territorio che ha una storia, una vocazione e una precisa connotazione agroalimentare custodita anche dal Melone di Pachino che, dopo la maturazione delle varietà africane, è il primo della stagione a comparire sul mercato mondiale”.

A rendere speciale il Melone di Pachino ci pensano inoltre “il sapore particolarmente dolce, la croccantezza e consistenza della polpa, l’assenza di liquescenza al suo interno e l’ottima conservabilità” ha aggiunto Barone. Il melone è inoltre parte dell’agricoltura siciliana fin dall’antichità. Se per alcuni avrebbe origini africane, per altri si legherebbe invece all’asia, e in particolare all’antica Persia, per diffondersi nel bacino del Mediterraneo già a partire dal V secolo A.c.. Certo è che il melone in Sicilia ha trovato ben presto terreno fertile. Tale coltura, portata avanti ancora oggi con cura nelle terre di Pachino, conferma la vocazione orticola di queste aree nel sud dell’isola (note anche per l’amato pomodoro di Pachino Igp) che godono di condizioni pedoclimatiche del tutto particolari.



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