Mostarda mantovana sì, ma con le mele campanine!

La salsa dal sapore dolce e piccante è preparata con il frutto antico del territorio. Ecco l’ingrediente principe dei famosi tortelli di zucca di Mantova

Lombardia

Dolce e leggermente piccante. La mostarda mantovana è una specialità protagonista della tavola tradizionale mantovana, ingrediente imprescindibile dei tortelli di zucca e fedele alleata degli arrosti e dei bolliti di carne, dei formaggi stagionati e dei salumi. Prodotta con i frutti antichi del territorio come la mela campanina, essenza di senape e zucchero, il suo sapore trasforma ogni piatto in una nuova scoperta.

Come si prepara la mostarda di frutta mantovana?

La mela campanina, diffusa tra le province di Mantova e Modena, è una mela di piccole dimensioni, dalla buccia sottile e verde, con sfumature rosse se lasciata al sole. Particolarmente resistente al freddo e capace di conservarsi a lungo, questa mela ha una polpa profumata, soda e sapida che dona un sapore unico alla mostarda. In passato era molto diffusa e utilizzata per la preparazione dei dolci o gustata come merenda, oggi è sempre più rara ma rimane l’ingrediente più amato per la preparazione della mostarda mantovana. Per le sue grandi doti alcuni produttori continuano a coltivarla valorizzando il prodotto della biodiversità del territorio mantovano.

Ciò che rende unica la mostarda mantovana, dal 1999 inserita nell’elenco dei prodotti tradizionali di qualità, è l’utilizzo di un solo tipo di frutta e non diversi frutti come nel caso della mostarda cremonese o veneta. Nella preparazione della mostarda mantovana la frutta è poi tagliata a pezzi, mentre in quella cremonese è intera e nella vicentina finemente tritata.

Tortelli di zucca con la mostarda: una ricetta mantovana

La storia di questo prodotto è davvero antica e risale ai tempi dei Gonzaga, signori di Mantova che nel XIV secolo la gustavano con la selvaggina. Il compito di prepararla era affidato agli speziali che la conservavano in vasi di vetro o ceramica. Il suo consumo è rimasto a lungo un lusso, poi grazie alla maggiore disponibilità di zucchero e senape divenne un alimento popolare utilizzato persino per i tortelli di zucca, un piatto povero di origine contadina.



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