Naturalmente dolci

Profumati e succosi, i meloni di Francescon sono croccanti al punto giusto. Nascono e crescono in armonia con l’ambiente, secondo i tempi della terra

Nel ’500 a Mantova c’erano già i meloni. Lo testimoniano diversi affreschi rinascimentali e una lettera del podestà Felice Fiera datata 3 agosto 1548, che accompagnava quattro preziosi meloni offerti in dono al duca Francesco Gonzaga. Da allora, il melone ne ha fatta di strada: è diventato un prodotto tipico e la pianura mantovana è ormai zona vocata per la sua coltivazione.

Fedele a questa tradizione, la famiglia Francescon coltiva meloni dal 1968, inizialmente nella zona di Rodigo e oggi, come organizzazione di 30 produttori, in varie regioni d’Italia. Dopo un iter di quattro anni l’azienda, tra i principali fornitori di Coop, sta per ottenere la certificazione IGP. “Abbiamo deciso di concentrarci solo sui meloni”, spiega Bruno Francescon, Amministratore unico, “e di puntare all’eccellenza selezionando le varietà con più polpa, maggiore fragranza e serbevolezza, nonché un grado zuccherino più elevato”. L’80% della produzione è costituita dalla varietà Cantalupo. Ci sono poi i gialletti (meloni invernali), quelli lisci di tipo Jolly e i Galia.

L’attenzione alla qualità è evidente anche nella coltivazione e lavorazione a basso impatto ambientale. Il capitolato di Coop abbatte l’uso dei pesticidi del 70% rispetto agli standard ministeriali. Meno sostanze inquinanti significano un prodotto più sano, maturato nel campo senza prodotti chimici forzanti. La rotazione agraria con i cereali scongiura inoltre le malattie e la stanchezza del terreno. Una volta consegnati al magazzino, i meloni vengono raffreddati, spazzolati a secco o lavati per eliminare i residui di terra, polvere e foglie. Fino a quello che per Francescon è il momento più importante: il controllo del grado Brix. “Dobbiamo essere sicuri che i nostri meloni siano dolci, perciò misuriamo il grado zuccherino con una calibratrice a NIR”. I frutti che non rientrano negli standard di Coop vengono scartati. Completate queste operazioni, i meloni arrivano entro 24 ore nei supermercati della bassa Lombardia, dell’Emilia Romagna e del Veneto: un percorso breve che garantisce da aprile a ottobre frutti freschi e dalle qualità organolettiche intatte per almeno 7-10 giorni.
Grazie alla sensibilità ambientale l’azienda ha ottenuto la certificazione ISO 14000, che definisce gli obiettivi di abbattimento della quantità di concimi, gasolio e plastica utilizzati nella produzione. Con l’irrigazione localizzata si riduce il gasolio, mentre l’impianto fotovoltaico sul magazzino fornisce energia elettrica. Tutti gli scarti vengono riciclati e si cerca di evitare gli imballaggi usa e getta. Decisiva la richiesta di Coop di avere lo stesso imballaggio per tutti i suoi produttori ortofrutticoli: una particolare cassetta di plastica pieghevole che viene lavata e rimessa in circolo, pronta a essere riutilizzata.
 



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