Non è Salento senza sedano: consigli per una vacanza full immersion

In Puglia si chiama “lu lacciu” e per tutta l’estate si mangia fresco a ogni ora, così com’è o intinto nel vino dell’aperitivo
Puglia
In Puglia si chiama “lu lacciu” e per tutta l’estate si mangia fresco a ogni ora, così com’è o intinto nel vino dell’aperitivo

Se pensate che il sedano sia solo un ingrediente da tritare, mixare o soffriggere, allora vi serve una vacanza in Salento. Pare infatti non ci sia nulla di meglio che una manciata di giorni di sole in questa terra per rivoluzionare il modo di gustare e amare il più semplice degli ortaggi. Senza contare che il sedano, considerato un prodotto della cucina povera, è invece ricco di proprietà. Fa bene all’organismo, alla dieta, al portafoglio e aiuta a tenere a bada il colesterolo. In terra pugliese è noto come “lu lacciu” e, in cucina, è protagonista di innumerevoli ricette, come nel caso della classica e tradizionale pasta al sedano.

Il bello di queste zone è che lu lacciu si mangia così com’è e a ogni ora, in balia di una vera e propria passione per questo spuntino fresco e salutare. Lo racconta Vizionario, l’insolita guida on line del Salento che parla di come in estate il sedano si trovi dappertutto, proprio come il prezzemolo. E non solo viene sgranocchiato senza tanti fronzoli, ma pare si usi anche bagnarlo nel vino per un aperitivo speciale.

Lu lacciu qui è anche re indiscusso di numerose sagre e manifestazioni a km zero che, specie nel basso Salento, lo portano direttamente dall’orto alla tavola. È il caso della la Sagra te lu lacciu di Sanarica (Otranto) che va in scena ogni anno il 6 settembre. Da segnalare anche La Festa te lu Mieru, dal 29 agosto al 1 settembre a Carpignano Salentino (Lecce), dove migliaia di persone brindano alla stagione della vendemmia ballando al ritmo di musiche popolari e concludendo la serata a colpi di sedano con la battaglia nota come "lanciu te lu laccìu": il lancio del sedano.
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