Non solo sugo d’uva: sono arrivate le Tentazioni di frutta

La storica azienda “Il Canarino” amplia la gamma dei propri prodotti con alcuni dessert freschi e dissetanti perfetti per il periodo estivo. Ce ne parla il socio Stefano Pedrazzoli

Emilia-Romagna

Nei nuovi dessert alla frutta de “Il Canarino” c’è tutta l’esperienza di una famiglia che, nel cuore della “bassa” reggiana, da quasi mezzo secolo prepara e distribuisce un prodotto tradizionalissimo come il sugo d’uva. Con l’arrivo della bella stagione, a questo dolce al cucchiaio dalla lunga storia è stata affiancata una gamma di fresche specialità, dissetanti e poco caloriche. Ma come nasce l’idea? Per saperne di più, ne abbiamo parlato con Stefano Pedrazzoli, socio dell’azienda.

“Tutto ha origine dall’esigenza di ampliare la nostra offerta - racconta Pedrazzoli - dal momento che con la produzione di sugo d’uva e saba, i nostri prodotti di punta, gli impianti potevano essere sfruttati a pieno regime soltanto per alcuni mesi dell’anno. Abbiamo allora pensato di proporre dessert alla frutta, vicini al sugo d’uva per tipologia di prodotto ma con caratteristiche peculiari. A noi piace chiamarli Tentazioni: dessert freschi e leggeri, perfetti anche per le giornate più calde”.

Il sapore è quello di frutti quali pera e pesca, abbinati a ingredienti golosi come vaniglia e cioccolato. “C’è anche un mix di frutti, in cui abbiamo giocato con gli abbinamenti. Dopo diverse prove abbiamo individuato alcune ricette pensate per rendere la frutta sfiziosa senza eccedere con le calorie”. Il risultato è una linea di prodotti moderni, ma con quel tocco di “antico” conferito dal sapere artigiano di cui questa storica azienda di Correggio è custode.

Il volo de Il Canarino comincia 45 anni fa, grazie a una geniale intuizione del titolare Sorrentino Pedrazzoli, che con spirito d’iniziativa tutto emiliano riuscì a trasformare una piccola realtà domestica dedita alla fabbricazione di sugo d’uva in un’azienda moderna e dinamica, ancora oggi impegnata nella produzione di questo dolce tradizionale legato a doppio filo con il territorio reggiano. Ma di questo torneremo a parlare a tempo debito, nel pieno della vendemmia.



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