Olio di semi d'uva: prezioso per la salute e sostenibile per l'ambiente

Produzione a basso impatto, sapore delicato e altissimo contenuto di acido linoleico, utile per tenere a bada il colesterolo. A raccontarci le virtù dell’olio di vinaccioli è Marco Dal Sasso, Direttore generale della Benvolio 1938

Veneto

L’olio di semi d’uva è buono per la salute, ma anche per l’ambiente. Il gusto delicato, infatti, non è che una fra le virtù di questo prodotto ottenuto dai vinaccioli seguendo un processo eco-sostenibile e una prassi antica. A fare il resto ci pensa l’elevato contenuto di acido linoleico: acido grasso essenziale ricco di antiossidanti, utili – tra l’altro - per tenere a bada il colesterolo cattivo.

A parlarci delle virtù di quest’olio capace di raccontare un territorio e le sue tradizioni è Marco Dal Sasso, Direttore generale della Benvolio 1938 Srl che, nel cuore del Veneto, produce olio di vinaccioli da ottant’anni.

L’olio di semi d’uva, ha spiegato Dal Sasso, “è un prodotto altamente sostenibile che mostra come, in effetti, dell’uva non si butti via nulla: dopo la spremitura da cui si ottiene il vino, le vinacce si utilizzano per produrre la grappa; dai semi si ricaverà poi l’olio, mentre le bucce potranno essere impiegate come fertilizzante o per creare nuova energia”. Un processo virtuoso, attestato anche dal marchio “Friend of the earth” che certifica la sostenibilità e la responsabilità sociale dell’olio di semi d’uva Benvolio. “Questo prodotto – ha continuato – racconta inoltre una storia legata al particolare vitigno di cui è frutto e alla sua terra che, nel nostro caso, è quella delle coltivazioni di Prosecco del Veneto”.

Il tutto è poi arricchito da componenti salutistiche e organolettiche di rilievo. Come ha chiarito Dal Sasso: “L’olio di semi d’uva contiene maggiore quantità di acido linoleico e antiossidanti, ma ha anche un punto di fumo alto rispetto agli altri olii, il che lo rende ottimo per cuocere brevemente ‘saltando in padella’ visto che non ha invece grande resistenza alle alte temperature sulla lunga durata”. Per il gusto delicato, ha aggiunto, “è da molti apprezzato a crudo, abbinato a pietanze leggere, oppure nella preparazione di salse tra cui la maionese”. “Crediamo molto in quest’olio – ha concluso infine – che produciamo guardando da sempre alla qualità e all’italianità”. Proprio dall’olio di semi d’uva, nel 1938, è cominciata l’attività della Benvolio che, forte di un’esperienza familiare giunta oggi alla quarta generazione, continua a crescere puntando su innovazione e responsabilità.

Foto di: Benvolio 1938



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