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Prosciutto di Faeto: in Puglia il maiale è di casa

Nasce in una delle zone più alte della Regione ed è figlio di carni rigorosamente italiane e del microclima tipico del Sub Appennino Dauno meridionale

Puglia

La lavorazione è antica, il gusto intenso e il carattere profondamente pugliese. Il Prosciutto di Faeto è così: nasce in un territorio dal microclima unico e conserva il gusto di una tradizione che ancora vive nei gesti di chi lo produce come un tempo. Si tratta di una specialità resa preziosa dalla sua arte e, non a caso, riconosciuta dalla Regione Puglia come Prodotto tipico Regionale. Conoscere più da vicino il prosciutto di Faeto significa allora concedere uno sguardo più accurato al suo territorio e alle sue virtù inaspettate.

A rendere unico questo crudo è infatti l’aria di una zona speciale in provincia di Foggia. Faeto, piccolo centro del Sub Appennino Dauno meridionale, con i suoi 866 metri di altezza è il Comune più alto della provincia di Foggia, storicamente nota come Daunia o Capitanata. Ed è proprio il microclima della zona il segreto della stagionatura di questo prosciutto fatto con carni rigorosamente italiane e lavorate secondo metodi antichi.

Il risultato è un mix di sapori, profumi e colori ineguagliabili. A fare il resto ci pensa la materia prima: coscia di suino di taglio classico all’italiana, con peso compreso tra i 9 e i 12 kg. Il prosciutto di Faeto viene lavorato a mano, salato a secco e pressato con massi di pietra. Si lascia poi stagionare lentamente per almeno dodici mesi (circa un mese per ogni kg di prodotto fresco). Quest’ultima fase si svolge in località con altitudine non inferiore ai 700 metri per garantire la giusta dose di umidità.

In Puglia Faeto è dunque patria indiscussa del prosciutto, anche perché in questa regione il suino non è particolarmente diffuso, sia per motivi storici che climatici. L’arte norcina legata al maiale si è affermata nel tempo, ma resta concentrata essenzialmente in due punti della regione: il subappennino Dauno e la Valle d’Itria. A Faeto questa tradizione si festeggia ogni prima domenica di agosto con la Sagra del Prosciutto che, da quasi sessant’anni, riunisce qui appassionati del gusto e della tipicità.



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