Quando i Cappelletti incontrano la Mora Romagnola…

La carne esclusiva del territorio si unisce con un’icona della cucina romagnola: ne abbiamo parlato con Luca Guerra, responsabile Marketing di Natural Salumi

Emilia-Romagna

In Romagna c’è chi conosce il valore delle tradizioni, il gusto di prodotti che nascono dalla peculiarità di terre, climi e saperi. Poi c’è chi queste eccellenze sceglie di combinarle insieme, forte di una lunga esperienza e della volontà di innovare con cura e rispetto. Ed è così che sono nati i Cappelletti di Mora Romagnola firmati Natural Salumi – azienda con sede a San Biagio d'Argenta (Ferrara) che, da generazioni, si dedica alla lavorazione della carne del suino autoctono di razza Mora Romagnola

Come chiarisce il responsabile Marketing Luca Guerra: “Questo piatto ha voluto unire un’eccellenza del territorio, la carne di Mora Romagnola, con quell’icona della Romagna che sono i cappelletti”. Un prodotto studiato e curato in ogni piccolo dettaglio, coinvolgendo anche chef del territorio. Il risultato? Cappelletti dal gusto unico, con ripieno valorizzato per circa il 50% da carne di Mora. Ecco perché, spiega Guerra, “per noi questo non è un prodotto banale, bensì il risultato della perfetta combinazione tra idee innovative e tradizioni profonde che rende tangibile la nostra filosofia basata su tipicità e rispetto della qualità”.

La carne di Mora Romagnola ha infatti un grande valore. Questa razza, il cui nome deriva dal manto scuro dei suini, “è autoctona e si alleva allo stato brado e semibrado con ritmi lenti e modalità attente al benessere animale” ha aggiunto il responsabile Marketing. Non è un caso se gli allevamenti -  presenti solo nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini -  sono oggi presidio Slow Food e salvaguardati dal Wwf. La Mora Romagnola ha infatti rischiato di estinguersi nel secondo dopoguerra a causa dell’introduzione di prassi industriali non adatte all’allevamento di questi capi considerati poco redditizi. È stato un allevatore di Faenza, Mario Lazzari, a conservarne “miracolosamente” alcuni esemplari consentendo di riavviarne la diffusione. 

La Mora Romagnola: una selvaggia dall'animo nobile

Oggi questa carne è lavorata da Natual Salumi con una tradizione che va avanti dal 1960. E per gustare al meglio i Cappelletti di Mora Romagnola il consiglio è di restare su toni delicati: “Questo piatto – ha spiegato Guerra - è reso intenso e vivace dalla carne presente nel ripieno, quindi è bene condirlo con gusti morbidi come il classico burro, salvia e parmigiano caro alla cucina emiliano-romagnola. Oppure, in vista della primavera, sono ottimi saltati in padella con gli asparagi”. Un modo diverso, dunque, per immergersi in queste due tipicità che racchiudono uno fra i volti più lenti e amabili della Romagna. 



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