Quattro passi lungo la strada del riso mantovano

Un itinerario attraverso la provincia virgiliana in una campagna solcata dal fascino antico dall’acqua
Lombardia
Sulla riva sinistra del Mincio c’è un percorso che si snoda lungo territori dal profilo unico. È la Strada del riso e dei risotti mantovani: un itinerario attraverso la provincia virgiliana in una campagna solcata dal fascino semplice e antico dell’acqua.

L’area comprende circa 200 chilometri quadrati per un migliaio d'ettari coltivati annualmente a riso, tutti concentrati in quella fetta di campagna a forma di fuso, compresa tra la sponda sinistra del fiume Mincio e i confini delle province di Verona e Rovigo.

Attraversare quest’area non solo significa immergersi in una cultura antica e in uno scenario avvolgente, ma anche godere di luoghi votati alla natura come il Parco del Mincio, la riserva della Vallazza, l’isola Boschina in territorio paludoso, il Bosco della Fontana in comune di Mantova e non solo. L’ideale per una giornata estiva da trascorrere nel verde, strizzando l’occhio all’antico gioco delle tradizioni artigianali.

La Strada del riso e dei risotti mantovani non è solo un itinerario, ma anche un’associazione nata nel 2002 grazie a varie realtà di appassionati. Coinvolge 12 comuni ed è formata da persone, riserie, enti pubblici, ristoranti, agriturismi che condividono la voglia di prendersi cura del territorio e delle sue tradizioni. L’obiettivo è quello di dare rilevanza a questo nobile cereale che, da secoli, è presente nelle campagne mantovane. Tra le attività figura anche la valorizzazione del riso Vialone Nano mantovano e le ricette di risotti nate in questo scenario d’eccezione.


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