Sale dolce di Cervia: non chiamatelo solo condimento

Il gusto è unico ma i benefici sono numerosi. Scegliere un sale marino integrale significa arricchire il nostro organismo di oligoelementi. Ma non solo: anche i reni e l’intestino ne guadagnano

Emilia-Romagna

In antichità veniva chiamato oro bianco, poiché preziosissima merce di scambio, utilizzata ad esempio dai Romani come pagamento per i soldati, da cui la parola “salario”.

Oggi il sale ha perso questa valenza di tipo commerciale. Ma, se assunto nella giusta quantità e se marino e integrale come quello della salina di Cervia, conserva una ricchezza alimentare che lo rende irrinunciabile nella nostra dieta quotidiana.

Carico di poteri energizzanti e rivitalizzanti, depura e protegge intestino, reni e circolazione oltre a tener lontano, come nessuna sostanza, i radicali liberi dal nostro organismo. Questo, poiché si tratta di un alimento naturale, e quindi già di per sé “biologico”.

Presso la salina di Cervia si producono attualmente diverse tipologie di sale: il sale integrale a grana grossa e media; il salfiore (che compare sulla superficie sotto forma di cristalli, rigorosamente raccolti a mano) e il sale dell’antica salina Camillone.

Estratto in modo tradizionale, essiccato al sole e lavato con acqua marina ad alta salinità, mantiene tutte le sue componenti benefiche, ovvero gli oligoelementi, sostanze fondamentali per il buon funzionamento del nostro metabolismo e del nostro organismo. È un processo di lavorazione complesso - affidato alla maestria e all’esperienza dei salinari - quello che dà vita al sale dolce di Cervia, così chiamato per la purezza del cloruro di sodio di cui è composto e per la limitatissima presenza di sali cosiddetti "amari". Il sale di Cervia risulta per questo più gradevole nelle preparazioni gastronomiche.

Per stimolare un uso moderato di sale, senza però rinunciare alla sapidità dei cibi (e nemmeno al sale!), la salina di Cervia ha creato una linea di sali aromatizzati con specie botaniche commestibili che crescono spontaneamente in ambienti sovrasalati, come la salicornia, di cui la salina di Cervia è ricchissima.



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