Solo zucca ferrarese per i Cappellacci di Bondi

Il pastificio di Ferrara utilizza ingredienti naturali e rispetta le ricette della tradizione. Con qualche punta di originalità: ha inventato anche le sfoglie intagliate di tre colori

I Cappellacci alla zucca ferrarese non sarebbero gli stessi senza le zucche dolci che nascono in zona. Lo sanno bene al Pastificio Bondi di Ferrara, dove tortelloni, ravioli e altre specialità di pasta all’uovo prendono forma tra le mani di esperte sfogline e conservano il gusto di sempre.

Così spiega il titolare Giuseppe Bondi: “Seguiamo tre semplici principi: l’artigianalità nella lavorazione, il rispetto per le ricette tipiche e la fedeltà ai prodotti di questo territorio”. Ecco perché viene ammessa solo la zucca locale come principale ingrediente dei Cappellacci alla ferrarese. “La tipica varietà Violina - aggiunge - ha una dolcezza tutta particolare dovuta al terreno ricco di torba e di minerali. Questo è il motivo per cui la produzione di queste paste fresche deve rimanere ancorata all’area di appartenenza”.

Il rispetto delle ricette è un altro punto imprescindibile. Spiega Bondi: “Trasmettiamo la ricetta da una generazione all’altra. Abbiamo affinato nel tempo un metodo di lavorazione che porta a risultati il più possibile fedeli alla buona pasta fatta in casa”.

Ora nello stabilimento Bondi, oltre a tortelloni e cappellacci, si produce una larga gamma di pasta all’uovo e non, lunga e corta, ravioli di ogni tipo con ripieni per tutti i gusti, caramelle e altre specialità caserecce. A queste si aggiungono le paste colorate con ingredienti naturali, che aggiungono un tocco di originalità non solo al gusto, ma anche alle presentazioni. Infine ci sono le soluzioni personalizzate dietro ordinazione: a chi non piacerebbe sedersi davanti a un piatto di ravioli a forma di cuore?



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