Spuma Nera: la bibita italiana dal tocco retrò

All’apparenza è simile al chinotto, ma il gusto unico di questo soft drink sa raccontare degli anni Cinquanta e Sessanta e dei bar in cui ci si concedeva una pausa dissetante

Marche

Fresca, frizzante e dall’anima vintage: la spuma nera ha davvero fatto epoca con il suo gusto aromatico e il suo carattere tutto italiano. Diffusa in ogni bar a partire dagli anni Quaranta, questa bevanda analcolica è stata sulla cresta dell’onda fino agli anni Sessanta per poi sopravvivere nei bar di paese e nelle nostalgie di molti. Ma la spuma nera non è mai davvero tramontata, anzi: da qualche tempo è tornata sulla scena con un tocco retrò e il suo sapore inconfondibile. È una bevanda che si lascia amare in ogni stagione: perfetta servita fresca, si può sorseggiare in una pausa dissetante o per un aperitivo analcolico a base di stuzzichini salati.

La preparazione ricorda quella del chinotto, ma per la spuma nera si utilizzano agrumi differenti, rabarbaro, vaniglia e spezie. Il risultato è aromatico e intenso, con note amare di certi suoi ingredienti che vanno a sposarsi alla dolcezza di altri. Tra gli storici produttori di questa specialità figura l’Azienda Paoletti che da oltre cent’anni si dedica alle bibite gassate, conservando la loro origine tutta italiana. In effetti, grazie alle ricette custodite di generazione in generazione dalla famiglia Paoletti queste tipiche bevande continuano a essere buone come quelle di una volta.

Una tradizione portata avanti con impegno, e arricchita proprio dalla direzione familiare che da sempre ha creduto nella ricerca della qualità e nella scelta degli ingredienti. Una filosofia a cui guardano ancora oggi i titolari Giancarlo, Pierluigi e Gianluca Paoletti che operano seguendo in prima persona tutte le fasi della produzione: dagli accurati controlli nella selezione delle materie prime, all’imbottigliamento fino alla messa in commercio dell’amata spuma nera Paoletti.



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