Suino nero dei Nebrodi, antica razza da tutelare

Liberi nei boschi, gli animali vivono meglio e danno carni più succulente. Ottime ragioni per difendere la biodiversità.
Sicilia
L’Industria Salumi S.Angelo ha scelto di aderire al Consorzio di tutela del suino nero dei Nebrodi, un’antica razza autoctona che stava rischiando di scomparire. Dalla volontà di salvaguardare questa grande ricchezza è nato qualche anno fa il sodalizio con alcuni allevatori del territorio. Come vivono i suini neri dei Nebrodi? Pascolano liberi nei boschi dei Nebrodi, si nutrono di ghiande, nocciole e di quello che trovano in giro (con qualche supplemento di mangime più proteico che gli allevatori danno secondo le necessità), crescono più lentamente rispetto ai maiali allevati in maniera intensiva (in un anno e mezzo circa) e corrono e si arrampicano a loro piacimento. In questo modo sviluppano più grasso e le loro carni saranno più mature, più rosse e più succulente.

Con le carni di suino nero, l’Industria Salumi S.Angelo produce diversi tipi di salumi, tra cui il salame, il guanciale, il lardo, le coppe, i lonzini, le pancette ed i tipici prosciutti di suino nero dei Nebrodi (più piccoli, più scuri e più saporiti), tutti molto apprezzati per la loro consistenza e il loro gusto speciale.
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