A tu per tu con la “Zia”: per i ferraresi, questo salame è quasi un parente

Nelle zone di Renazzo adorano il suo carattere deciso, dato dal gusto di aglio e vino bianco. Tanto da mangiarla anche a merenda

Il salame si presta al localismo. Nel Ferrarese lo fanno con l’aglio e il vino bianco, altrove con i semi di finocchio o con il peperoncino. Ciascun territorio incide sui propri salumi e ne connota il carattere, mescolando alle carni di suino gli ingredienti che appartengono al quotidiano di chi quelle terre le abita.

A Renazzo il salame con l’aglio si chiama Zia ed è caro ai Ferraresi proprio come un parente. A molti fa tornare alla mente un ricordo d’infanzia, perché nel passato contadino della pianura ferrarese il maiale si macellava in casa, per la gioia di tutti, e l’odore dell’aglio si mescolava al clima di condivisione. Tra carne e spezie era una vera e propria festa e tutti conservano un ricordo di quel momento, che aveva luogo una volta l’anno: c’è chi racconta della compagnia e della gioia di stare insieme, chi di aver imparato un mestiere, chi di quanto era buona da bambino la salsiccia spalmata sul pane caldo.

La Zia ferrarese per molti è quel salame che si presenta sempre morbido, in qualunque momento della stagionatura si decida di affettarlo. I Ferraresi sono cresciuti mangiandolo a merenda e oggi lo accompagnano con del vino bianco “delle sabbie”, quello che coltivano in alcune zone della loro pianura.



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