Uniti contro la crisi

Solo mettendo in comune idee e abilità, i frutticoltori possono superare la crisi che ha colpito l’Agrigentino. Nella Valle dei Templi fiorisce la cooperazione.
Sicilia
Nel comprensorio di Agrigento la frutticoltura è in pericolo. I produttori sono ostaggio della filiera lunga, di costi di produzione elevati e di una competitività internazionale sempre più incalzante. È a rischio la sopravvivenza di molte imprese. La Cooperativa “I frutti della Valle dei Templi”, associazione di produttori di uva di qualità, è nata lo scorso anno proprio con l’intento di offrire agli agricoltori ascolto e supporto per far fronte alla crisi. Un impegno per tradurre le capacità dei singoli in riscatto sociale e ritorno economico, attraverso una corrispondenza con la grande distribuzione altrimenti impossibile.

“Sfatiamo la diceria che i produttori agricoli non possano stare bene insieme”, dichiara Salvatore Licari, Direttore della cooperativa. “Basta organizzarsi, creare supporti tecnici, amministrativi e soprattutto di pensiero”. La scommessa è stata vinta: nel 2010 i 15.000 quintali di uva Italia prodotti dai soci sono sbarcati sui mercati nazionali, compresi i punti vendita Coop, e i riscontri sono stati molto positivi. I soci in un anno sono passati da 23 a 70 e per il 2011 è stata programmata una produzione di 50.000 quintali. “Sul territorio rappresentiamo una causa pilota in cui tutti si riconoscono. Dimostriamo ai produttori che grazie alla cooperazione, alla filiera corta e alla tracciabilità possono stare sul mercato e vivere delle proprie produzioni”.



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