Verde solidale

Tutto è verde alla Cooperativa Il Bettolino. Il basilico, la sostenibilità delle coltivazioni, la speranza concreta nel lavoro e nel vivere sociale.
Emilia-Romagna

Vi siete mai immersi in un caldo mare di basilico? La sensazione è impagabile: il profumo inebriante coglie impreparati e il colore intenso delle piante sazia lo sguardo e pacifica lo spirito. Entrare nelle serre della Cooperativa Il Bettolino (nata nel 1989 su iniziativa della Cooperativa Muratori di Reggiolo e di alcuni enti locali) significa tuffarsi in un mondo verde che lavora in armonia con il territorio circostante per il rispetto delle persone e dell’ambiente. Il marchio Amici in campo che campeggia sulle confezioni di basilico della cooperativa di Reggiolo (RE) è infatti il simbolo del lavoro di operatori normodotati, disabili e persone svantaggiate che collaborano insieme, giorno dopo giorno, per produrre un basilico di ottima qualità. Una sfida quotidiana che vede coinvolti i ragazzi e le famiglie, ma anche gli enti pubblici (i Comuni della Bassa reggiana e l’Ausl di Guastalla), i fornitori, la rete commerciale e i volontari.

Sono le persone il cuore della cooperativa, che quest’anno ha deciso di contrastare il precariato proponendo a nove soci un contratto di collaborazione a tempo indeterminato. Il Bettolino è una vera e propria squadra in cui ognuno ha un suo ruolo ben preciso: “È fondamentale valorizzare le capacità lavorative e capire quale percorso formativo serve alle persone”, afferma il Presidente Eber Bianchi.

Il metodo di coltivazione utilizzato è detto idroponico in serra: al posto della terra si utilizzano delle vasche (immerse in acqua e soluzioni nutritive) in cui sono adagiati migliaia di plateaux già seminati. L’impianto favorisce il contatto diretto delle radici con il nutrimento e le preserva da possibili contaminazioni con la terra. Le serre sono riscaldate grazie al biogas prodotto dalla decomposizione di rifiuti e convogliato a motori che producono energia alternativa rinnovabile. L’impatto ambientale è ridotto al minimo e il rispetto per l’ambiente garantito: gli stessi plateaux di polistirolo sono sterilizzati e riutilizzati alla fine di ogni processo produttivo, in conformità con il sistema di gestione qualità.

Tecnica e tecnologia convivono nei 5000 mq di serre. Tutto il processo è monitorato attraverso un sistema informatico innovativo che controlla luci, temperatura dell’acqua e umidità. La qualità del prodotto è garantita anche dalla lotta integrata contro gli insetti, che evita l’impiego di soluzioni dannose per il basilico e per chi lavora in serra. Dopo circa 20-35 giorni il basilico è pronto per essere confezionato. E per dare più gusto ai nostri piatti.


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