Viaggio a Sauris: il più piccolo e il più alto borgo del Friuli, famoso per il suo Prosciutto IGP

Un’oasi dove le tradizioni sono rimaste immutate e i prodotti tipici segnano la vita della piccola comunità

Friuli Venezia Giulia

Se avete apprezzato il Prosciutto di Sauris, non lasciatevi scappare una gita nei luoghi in cui nasce e stagiona questo salume. Sauris è un’oasi dove le tradizioni sono rimaste immutate, un luogo al contempo duro e delicato, reso più piacevole dal vicino lago e dal panorama mozzafiato. Ripide distese boschive ad alto fusto si alternano alle malghe, estesi terreni dedicati al pascolo del bestiame. Diverse passeggiate e sentieri avvolgono la valle (primo fra tutti l’anello di Sauris) e possono essere agevolmente percorsi a piedi, a cavallo o in mountain bike.

A Sauris ogni borgata, per quanto piccola, ha la sua chiesa. Disseminate nei centri abitati si trovano altre testimonianze del profondo senso religioso della popolazione locale: affreschi votivi, cappellette, crocifissi e tabernacoli in legno con immagini sacre.

Se state progettando una fuga dalla città in questi scampoli di primavera o per i week end d’estate, prendete in considerazione Sauris e i suoi dintorni. Luglio è sicuramente il momento migliore in cui visitare la valle: il secondo e il terzo fine settimana del mese la Festa del Prosciutto riempirà tutte le viuzze e gli angoli nascosti con decine di banchi e chioschi, dove i visitatori potranno degustare i prodotti locali (vari salumi, formaggi, gnocchi vini e birre affumicate).

Il Prosciutto di Sauris è il vero simbolo della comunità. In passato tutte le famiglie allevavano qualche maiale che utilizzavano per la propria alimentazione, oppure per barattarlo con altri prodotti “esotici” non reperibili su questi monti: farine, vino, frutta e verdura. Per conservare la carne di maiale era necessaria l’affumicatura, che veniva effettuata con il legno di faggio che abbonda in queste zone e ne determina il suo gusto unico.
Qui trovate altre informazioni utili per organizzare la vostra immersione nell’atmosfera di Sauris.

foto: Di Johann Jaritz


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