Vino rosso Piceno superiore Dop, corposità e profumi di un nettare color rubino

Dal sapore equilibrato e il tannino vivo, questo vino marchigiano sa conquistare al primo sorso. È perfetto da servire con primi piatti al ragù, zuppe di legumi, carne alla brace e formaggi stagionati 

Marche

Aromatico e avvolgente. Il vino rosso Piceno superiore Dop è una sorpresa per il naso e il palato. All’olfatto si apre infatti con delicate e fini note di pepe nero, seguite da quelle fruttate di amarena e ciliegia e uno spiccato odore di vaniglia. In bocca è equilibrato, con il tannino ancora vivo e le parti morbide ben percettibili. Il gusto termina con una piacevole sensazione amarognola.

Dal colore rosso rubino con riflessi granato-aranciati, questo vino proviene da un’area ristretta del sud delle Marche, una zona vocata alla coltivazione della vite che comprende le province di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e Ancona.

Come precisato nel disciplinare di produzione dei vini a denominazione di origine controllata “Rosso Piceno” o “Piceno”, le uve utilizzate nella vinificazione devono provenire da vitigni Montepulciano (dal 35 al 85 %) e Sangiovese (dal 15 al 50%).

L’area collinare, l’esposizione dei vigneti al sud della regione, il clima e le caratteristiche del terreno, prevalentemente argilloso, conferiscono a questo vino le sue qualità uniche. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino una gradazione alcolica naturale di almeno 11,5% Vol. Si tratta di un vino importante e corposo, che può essere immesso al consumo solo dal 1° novembre dell'anno successivo a quello di produzione delle uve.

Sulla tavola il Vino rosso Piceno superiore Dop si abbina ai primi piatti con sughi di carne, maccheroncini di Campofilone al ragù o tagliatelle al sugo d’anatra, zuppe di legumi, piatti di carne alla brace o spezzatini, formaggi stagionati o di fossa e caciotte di media stagionatura. Per esaltare tutte le sue caratteristiche e i suoi profumi non deve essere servito freddo, ma a una temperature di 18° C circa e in bicchieri ballon. Grazie alla sua longevità, dopo 10 anni di invecchiamento può essere assaporato come vino da meditazione.



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