Zuppa inglese: il dolce leggendario dalle origini tutte italiane

La ricetta nata Parma, alla corte di Maria Luigia, ha ispirato le tante varianti che si ritrovano oggi in Emilia-Romagna, Toscana e in tutta l’Italia centrale

Emilia-Romagna

Le origini della zuppa inglese sono controverse, ma una cosa è certa: in Inghilterra non ne sanno nulla. Questo dolce fatto di creme, pan di spagna o biscotti Savoiardi pare infatti sia nato da un’ispirazione tutta italiana. Sebbene legate al Bel Paese, le teorie sui suoi natali sono discordanti. E se diverse sono le leggende e le storie sulla zuppa Inglese, altrettante sono le città che ne rivendicano l’invenzione – e non solo in Emilia-Romagna. A fare un po’ d’ordine ci ha pensato il Professore Giovanni Ballarini riportando l’origine della zuppa inglese a Parma, in particolare alla corte di Maria Luigia D’Austria di inizio Ottocento.

Il merito della “scoperta” pare si debba a Vincenzo Agnoletti, a quel tempo credenziere di corte, che svelò poi la ricetta nel suo “Manuale del cuoco e del pasticciere di raffinato gusto moderno” datato 1832. Combinando antiche ricette rinascimentali tosco-emiliane, il cuoco dalle origini romane diede vita a quella che subito battezzò zuppa inglese per la presenza tra gli ingredienti del rum, tipico liquore dei marinai inglesi. Da qui deriverebbe dunque il misterioso aggettivo che rischia talvolta di confondere le idee.

La ricetta originaria si è poi modificata nel tempo, tanto da rendere l’aggiunta di rum solo un antico ricordo. Oggi la zuppa inglese è diffusa in Emilia-Romagna (specie nelle zone di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara e Ravenna), in Toscana e in tutto il centro Italia. La preparazione classica prevede uno strato di pan di spagna (o Savoiardi) imbevuto di Alchermes, uno di crema al cacao, un altro di pan di spagna (o Savoiardi) e Alchermes e uno di crema pasticciera, con o senza gocce di cioccolato. Le varianti sono tuttavia innumerevoli, e contribuiscono ad alimentare il mistero sulla storia di quest’affascinante dolce al cucchiaio.

Foto di: Fugzu



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