Frutti dimenticati da riscoprire in Romagna

Il 10 e 11, 17 e 18 ottobre a Casola Valsenio (Ravenna) si festeggiano i prodotti dell’autunno che qui hanno rischiato di estinguersi

Emilia-Romagna

Salvati dall’estinzione e recuperati da chi custodisce i gusti e le usanze del territorio. Si tratta dei frutti antichi dell’autunno romagnolo, celebrati a Casola Valsenio (Ravenna) il secondo e il terzo fine settimana di ottobre in occasione della “Festa dei frutti dimenticati”. L’evento - che giunge quest’anno alla sua venticinquesima edizione - prenderà il via sabato 10 e domenica 11 ottobre per poi proseguire con un nuovo appuntamento in programma il 17 e 18 ottobre.

Due week end dedicati a sapori ritrovati e a colori dal fascino antico. Si potranno così assaggiare giuggiole, pere spadone e volpine, corniole, corbezzole, azzeruole, sorbe, mele cotogne, mele della rosa, uva spina, senza dimenticare le immancabili noci, nocciole, melagrane, marroni e molti altri. Durante la festa è in programma inoltre un concorso di marmellate e uno di dolci al marrone, mentre i ristoranti della zona propongono per tutto l’autunno la “cucina ai frutti dimenticati”.

Il rinnovato interesse verso i frutti di un tempo coinvolge infatti anche il recupero di metodi di conservazione, lavorazione e uso in cucina. Durante la manifestazione il centro storico non ospiterà solo bancarelle, ma anche momenti di approfondimento, stand gastronomici e degustazioni guidate. Non mancheranno escursioni a piedi e in bicicletta, visite guidate, presentazioni di libri e mostre fotografiche. Un ricco programma, dunque, per valorizzare il patrimonio enogastronomico di un territorio che ogni autunno si riempie di colori e profumi dai toni unici.



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