Lungo la costa dei trabocchi d’Abruzzo. Idee di viaggio

Sulle antiche palafitte dei pescatori per gustare le tradizioni del litorale del basso chietino che da Ortona porta fino a San Salvo

Abruzzo

La chiamano costa dei trabocchi ed è quel litorale frastagliato e poetico che da Ortona conduce fino a San Salvo. Questo inaspettato scorcio d’Abruzzo comprende la zona del basso chietino che si allunga in orizzonti dominati dai trabocchi: macchine da pesca di antica suggestione che punteggiano l’orizzonte assicurando una vista inedita. I trabocchi - che qui consentivano di protendersi verso il mare evitando i rischi della navigazione - ricordano palafitte create con legno o altro materiale portato dalla corrente. Molti si sono conservati nel tempo quasi per caso, attraversando periodi di abbandono per poi essere rivalorizzati nella loro veste storica e turistica.

Ma c’è di più. Perché in questo tratto d’Abruzzo non solo si respira lo spirito della montagna che scende verso mare, ma gli stessi trabocchi hanno ritrovato nuova vita ospitando ristoranti tipici letteralmente sospesi sul mare. Ecco allora che il cuore dell’estate offre un’occasione perfetta per dedicarsi alla cultura gastronomica di una regione che unisce il fascino di terra e mare. Tra Ortona e Vasto si contano oggi ventotto trabocchi intatti o fedelmente ricostruiti (se ne incontrano poi lungo tutta la costa fino al Gargano). Di questi, oltre una decina sono diventati ristoranti: le baracchine ospitano le cucine, mentre le parti aperte i pochi e semplici tavoli.

Il menù? Quello dipende di norma dal pescato del giorno, ma è certo che non mancherà la nota frittura di paranza o il leggendario brodetto alla vastese, o alla sanvitese, che resta un grande classico della cucina marinara della zona. Nato come zuppa “dei poveri”, il brodetto è diventato un piatto tra i più tipici e amati, cucinato nel tegame di terracotta con olio delle colline vastesi, peperoncino piccante, cipolla, aglio e talvolta pomodoro a seconda delle varianti locali. Per esplorare la costa dei trabocchi si può allora cominciare da Ortona, dove la riva inizia a diventare capricciosa e frastagliata, e la Passeggiata Orientale offre un incantevole panorama della città con il suo Castello Aragonese e la Cattedrale di San Tommaso.

Poco più a sud s’incontra San Vito Chietino, considerato il centro della costa dei trabocchi abruzzesi. Qui si concentrano, tra l’altro, gli appuntamenti della manifestazione enogastronomica Cala Lenta, organizzata da Slow Food e in programma ogni anno nel mese di luglio. Questa tappa consente di ammirare il suggestivo promontorio di Capo Turchino e l’omonimo trabocco. La patria dei traboccanti pare sia invece Rocca San Giovanni che s’incontra subito dopo lungo la costa ed è sede del Centro di documentazione ambientale Costa dei Trabocchi. Il suo trabocco, Punta Cavalluccio, figura inoltre tra i più caratteristici per la via di accesso fatta di gradini incerti che si disegnano tra la roccia e la vegetazione intensa.

Si passa quindi a Fossacesia Marina, con il trabocco Pesce Palombo. Il paese sorge in alto, come gran parte dei borghi della costa, e per raggiungerlo si attraversano panorami verdi d’alberi d’olivo. La strada s’inerpica poi fino all’Abbazia di San Giovanni in Venere, edificata nel VII secolo d.C. Proseguendo più a sud s’incontra invece il variegato profilo della costa di Vasto, in cui si alternano rocce, falesie e lunghe spiagge di sabbia finissima.

Per chi ama la cucina di terra, è d’obbligo spostarsi infine nella patria del Montepulciano d’Abruzzo a San Martino sulla Marrucina.  La cultura gastronomica in queste zone viaggia infatti su un doppio binario: da una parte quella marinara, dall’altra quella rurale frentana. Dall’agnello sotto il coppo, alla pasta fresca, passando per la focaccia azzima con olio e vino dalla caratteristica superficie a losanghe, detta cancellata. Gusti che si sposano con prodotti locali e tradizionali come il peperone dolce di Atino, il salsicciotto frentano o la ventricina del vastese: grande insaccato dalla forma di “palla da rugby” e dalla pasta pregiata, tutelato oggi dall’Accademia della Ventricina che ne attesta le lavorazioni. Il chietino è inoltre zona di olive e di olio extravergine per condire sapori intensi, semplici e sinceri come questa terra divisa tra terra e mare, profumi di montagna e pescato.

Luoghi da non perdere
Centro di documentazione ambientale Costa dei Trabocchi.
http://www.comuneroccasangiovanni.gov.it/centro-di-documentazione-ambientale

Cosa mangiare

  • Brodetto
  • Frittura di Paranza
  • Ventricina Vastese
  • Salsicciotto frentano
  • Fagioli bianchi e neri

 

Gallery
http://www.territori.coop.it/foto/immersi-nei-colori-dellabruzzo-sfoglia-la-gallery
http://www.territori.coop.it/foto/il-segreto-della-pasta-di-lullo-sfoglia-la-gallery



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