Tra i vini del Friuli Venezia Giulia attraversando i colli orientali. Consigli di viaggio

Un itinerario per scoprire i dolci rilievi del Collio segnati da vigneti e alberi da frutto. Per gustare uno dei lati più raffinati della regione

C’è un lato del Friuli Venezia Giulia fatto di forme morbide e vini preziosi: è quello custodito dai colli orientali che si allungano fino al confine sloveno, tra il torrente Judrio, la pianura friulana e l’Isonzo. Siamo in provincia di Gorizia, più precisamente nell’area del Collio: nota per i suoi vini (parte della Collio Doc) e i suoi avvolgenti paesaggi fatti di piccoli borghi, vigneti e alberi da frutta. Qui si può scegliere un itinerario per allontanarsi dalle rotte estive più battute e vivere questo territorio con la dovuta tiepida lentezza. Un’occasione per attraversare i sentieri della Strada del vino e delle ciliegie che si snoda in quest’area, fermarsi all’ombra delle trattorie lungo il cammino o curiosare tra le aziende vinicole che rendono le colline ancora più magiche.

La zona del Collio comprende infatti i rilievi che sorgono nel sud-est del Friuli Venezia Giulia, in provincia di Gorizia e inseriti nei comuni di Capriva del Friuli, Cormòns, Dolegna del Collio, Mossa e San Floriano del Collio. La strada del vino e delle ciliegie prende il via dalla periferia ovest di Gorizia per esplorare queste terre. Si può allora cominciare dal centro della città, superare l’Isonzo sul Ponte Torrione e incamminarsi lungo questa tradizionale Strada disegnata negli anni Sessanta. Attraversando il parco di Piuma, si giunge a Oslavia: una prima tappa che, tra la delicatezza dei vigneti, offre anche un assaggio dei drammi della Grande Guerra e delle battaglie ospitate in questi territori che ancora ne conservano la memoria. 

Si prosegue quindi a San Floriano del Collio, un borgo adagiato tra i vigneti e gli alberi da frutto. Da qui, seguendo la linea di confine che separa l’Italia dalla Slovenia, si può raggiungere il Bosco di Plessiva, nel comune di Cormòns, formato da oltre trenta ettari di castagni, robinie e querce. Ma è dirigendosi verso Ruttars, località nel comune di Dolegna, che si entra nel vivo di un paesaggio modellato dai vigneti e dalle attività vinicole della zona. Qui si inizia a gustare quanto la cultura del vino abbia abbellito queste zone, armonizzando borghi e vigneti, chiese votive e i boschi incantati. Lungo la via, il paesaggio agricolo è dominato dal Castello di Trussio del XIII secolo e disseminato di cantine e buone trattorie. Si giunge quindi a Dolegna del Collio, il luogo ideale per dedicarsi a ricette tipiche e piatti a base di cacciagione e frittate alle erbe.

La cucina della zona è un originale mix di tradizioni austriache, friulane, slovene: ricette tramandate da generazioni rendono infatti unica la gastronomia goriziana, avvalorata da vini considerati tra i migliori del mondo. Tra le tipicità c’è anche il prosciutto cotto nel pane che può diventare un piatto unico per il pasto di mezzogiorno. Lasciando spazio a spuntini, degustazioni e passeggiate si raggiungerà l’estremo nord della provincia di Gorizia; e sarà tempo di tornare indietro verso Cormòns, considerata la capitale del Collio per i suoi vini e la sua rinomata convivialità. Adagiata ai piedi del monte Quarin, Cormòns pare valga bene una visita anche per conoscere i viticoltori locali. Qui si trova infatti la Cantina Produttori di Cormòns, circondata dalla “Vigna del mondo”, dove sono piantati oltre quattrocento vitigni provenienti da cinque continenti. Queste uve, vendemmiate insieme, sono destinate alla produzione del Vino della Pace  che viene inviato ai capi di stato di tutto il mondo come invito alla pace.

Cormòns vanta origini antiche e pare fosse un centro agricolo noto già da secoli per la sua produzione di vino e frutta. Cittadina di stampo asburgico, è conosciuta anche per i suoi eccellenti ristoranti e agriturismi. La parte più antica della città è la centa medievale, sfondo ideale per un’esperienza enogastronomica immersi nella Storia prima di rientrare a Gorizia. Da Cormòns si passerà infatti a Capriva del Friuli,  circondata dalle colline e sede del Castello di Spessa che domina i numerosi borghi rurali e le ville. Toccando l’antico centro di Mossa, si approda infine all’abitato di Lucinico, un sobborgo di Gorizia. Qui si può indugiare in un’ultima degustazione dei vini del Collio, magari accompagnati dai salumi regionali, primo fra tutti il prosciutto San Daniele, per chiudere questo inebriante tour fatto di profumi e sapori da scoprire davanti a paesaggi da favola.

Luoghi da non perdere

Strada del vino e delle ciliegie:

 http://www.touringclub.it/destinazione/217903/strada-del-vino-e-delle-ciliegie

Cosa mangiare

Prosciutto in crosta di pane

Prosciutto San Daniele

Frittate con le erbe

Torta Gubana

Cosa bere

Vini del Collio Goriziano o del Collio Doc:
http://www.colliofriulano.it/



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