Fiori in cucina: prepariamoli con fantasia (e con qualche precauzione)

Ecco alcuni protagonisti del giardino da mettere nel piatto per godere delle loro proprietà, senza correre rischi

Guida all'acquisto

Portare il giardino in tavola può essere divertente e salutare, ma sono necessari alcuni accorgimenti. Alcuni fiori si possono mangiare crudi, in insalate o contorni, oppure come ingredienti di innumerevoli ricette che vanno dall’antipasto al dolce. Però attenzione: non tutti sono commestibili e bisogna saper scegliere.

Per dare un’idea, Slow Food ne classifica quaranta specie, dal Crisantemo all’Ibisco passando per il Girasole, ma suggerisce alcuni accorgimenti prima di metterli in padella. Innanzitutto è importante mangiare fiori coltivati con le proprie mani (o quasi) per essere sicuri che non siano trattati con pesticidi chimici. Evitare dunque quelli comprati dal fioraio o trovati nelle aiuole pubbliche e, in particolare per chi soffre di allergie, è importante non esagerare e verificare di non avere reazioni.

Per cominciare, ecco allora quattro fiori che potrebbero entrare a far parte dei vostri menù:


Malva: sedativa e rinfrescante
Si mangiano le foglie che si possono aggiungere, insieme ad altre erbe, in zuppe o polpette. I fiori e le foglie giovani invece si consumano crude in insalata. Ha proprietà emollienti, diuretiche, rinfrescanti e sedative. Fiorisce dalla primavera fino all’autunno.



Calendula: antinfiammatoria e colorata
È ottima come ingrediente per sughi, zuppe e risotti che risulteranno colorati d’oro come fossero conditi con zafferano. Si può anche consumare cruda in insalate. Ha proprietà antisettiche ed è un potente antinfiammatorio. I boccioli si possono mettere sotto sale per poi utilizzarli nei condimenti.

Gerani: diuretici e astringenti
I loro petali sono ottimi per cucinare frittate, ma anche da aggiungere in insalate o come contorno di formaggi a pasta molle. È un buon astringente, diuretico e indicato in caso di digestione difficile. Si può usare anche per aromatizzare vini o liquori.

Bocca di leone: un pieno di minerali
Ricca di minerali, amminoacidi, vitamina A, B, C, ha proprietà emollienti e leggermente stimolanti. Aggiunge ai piatti un gradevole profumo e per questo è apprezzata in insalate e paste fredde, ma anche come guarnizione per gelati, sorbetti e semifreddi.



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