Il kiwi della buonanotte e altri cibi per dormire di gusto

La scienza studia come mangiare per garantirsi sonni tranquilli. Ecco cosa dicono i primi risultati

conciliare il sonno a partire dalla tavola

Non solo vitamine e sali minerali. Il kiwi pare custodisca anche il segreto dei sonni tranquilli. A sostenerlo è uno studio pubblicato dai ricercatori della Taipei Medical University di Taiwan sulla rivista scientifica Asia Pacific Journal of Clinical Nutrition. A quanto pare due kiwi prima di dormire (per quattro settimane) sarebbero la formula ideale per migliorare la qualità del sonno evitando i risvegli notturni. Non solo: una tale dose aiuterebbe anche ad addormentarsi senza fatica e restare sotto le coperte più a lungo. Una caratteristica preziosa e ricercata visto l’avanzare della primavera, che talvolta si rende responsabile di una fastidiosa anarchia sonno-veglia.

La ricerca ha coinvolto ventidue uomini e due donne di età compresa fra i 20 e i 55 anni. I partecipanti hanno mangiato due kiwi un'ora prima di andare a dormire per quattro settimane e, per tutti, è stato registrato un miglioramento nella durata e nella qualità del riposo.

Si può dunque conciliare il sonno a partire dalla tavola. Le preferenze secondo i principali orientamenti dovrebbero andare ad alimenti ricchi di triptofano - tuttavia il parere dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare) mostra che non c’è correlazione dimostrata tra l’assunzione di tale sostanza e la qualità del sonno. Ci si può comunque dedicare a cereali (farro, miglio, farine integrali di frumento o d'avena), oppure a riso e pasta all'uovo, anche se danno il loro contributo ma vanno assunti ore prima di andare a letto. Poi ci sono i semi di sesamo, di zucca, di girasole e il fieno greco. Ottime anche mandorle, arachidi, pinoli, anacardi, nocciole e noci.

A fare il resto ci pensano le scelte e gli stili di vita, come indica il decalogo del riposo perfetto della World Association of Sleep Medicine (Wasm) che annovera il sonno, con i suoi poteri ristorativi e salutari come "la migliore medicina della natura".

 



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