L’Orto Italiano di Citrus: nuova linea a filiera controllata per aiutare la ricerca su cibo e salute

La responsabile commerciale Paola Pappalardo ci presenta i prodotti scelti insieme alla Fondazione Umberto Veronesi, partner del progetto

Salute e bellezza

Mangiare sano fa bene alla ricerca. Dall’incontro tra Citrus e Fondazione Umberto Veronesi (Fuv) nasce una linea di prodotti a filiera controllata che aiutano gli studi scientifici nell’ambito della nutrigenomica e promuovono l’educazione alimentare. Già sostenitore della Fuv con i limoni, il marchio di Cesena lancia ora L’Orto Italiano: frutta e ortaggi scelti per le loro proprietà, parte del cui ricavato finanzierà la ricerca della Fondazione. Alla base del progetto, spiega la responsabile di Citrus Paola Pappalardo, “c’è la passione per ciò che facciamo. L’Orto Italiano nasce infatti dall’esperienza fatta con i limoni e dall’interesse per la nutrigenomica che intendiamo sostenere, poiché mangiare in modo sano è un’arma che abbiamo a disposizione per mantenerci in salute e aiutare a prevenire e combattere la malattie più gravi che ci colpiscono”.

La nutrigenomica studia infatti il modo in cui i cibi influenzano la nostra salute. Come aggiunge Paola: “Ciò che mettiamo nel piatto può influenzare la qualità, nonché la durata della nostra vita. A tale riguardo, condividiamo la posizione della scienza portata avanti dalla Fondazione Umberto Veronesi secondo cui l’alimentazione può svolgere due azioni “opposte” a seconda di quanto e cosa mangiamo: predisposizione o protezione nei confronti di obesità, diabete, patologie cardiovascolari e alcuni tumori”. E questi, ha continuato, “sono i concetti base che divulgheremo grazie alla collaborazione avviata”.

La stessa scelta dei prodotti è decisa in collaborazione con la dottoressa Elena Dogliotti, biologa nutrizionista della Fondazione, e le loro proprietà sono riportate su una scheda che li accompagna anche sui banchi Coop. L'Orto Italiano vuole essere inoltre un incentivo alla scelta di vegetali coltivati in Italia. Tra questi figurano le insalate rosse, ricche di antocianine; le tre varietà di limoni: il bianchetto primaverile, il primo fiore e infine il verdello in stagione proprio a luglio; il pomodoro sughello, coltivato nella zona di Pachino con semi italiani; l’aglio di Voghiera Dop con un seme italiano ben custodito dai contadini locali. Regine dell’estate sono le mini angurie con il loro carico di licopene. E non mancano infine broccoli, asparagi e aromi.

Per ogni chilogrammo venduto, parte del ricavato sarà devoluto per la ricerca. La prima borsa di studio di 30 mila euro è già stata consegnata. Citrus s’impegna ad assegnarne almeno una all’anno tenendo informati i consumatori sul buon esito del progetto. Una scelta che conferma l’amore per lo scambio e la comunicazione, curata per l’Orto Italiano da Marianna Palella. Il progetto, se da un lato sostiene la ricerca, dall’altro guarda all’educazione alimentare e ad un’agricoltura sociale che - conclude Paola - “attraverso la giusta retribuzione del lavoro, vuole riempire di contenuto valoriale ogni articolo che coltiviamo e commercializziamo insieme ai nostri produttori”.



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