Metti un’ortica nel piatto

Come raccogliere, conservare, valorizzare al meglio questa preziosa pianta depurativa e capace di sostenere i ritmi vitali del corpo

Proprietà degli alimenti

Nella tradizione popolare è uno fra i più antichi rimedi. Per i contadini piemontesi, un amuleto che protegge dai malefici; e per chi ne conosce le virtù, un immancabile ingrediente di primavera. L’ortica ha un carattere pungente, è vero, ma sa essere alleata della salute e dei naturali ritmi del corpo. Cresce in tutta Italia lungo sentieri, strade e fossi. E’ attratta dal ferro e dai metalli, ma anche dai terreni ricchi di azoto. Saperla raccogliere e conservare è importante per valorizzarne le proprietà che sono tante e da conoscere.

A cosa serve l’ortica?
È una pianta dalle proprietà emostatiche, antiemorragiche, ipoglicemizzanti. E’ indicata nella cura di anemia e astenia: stimola i processi metabolici, favorisce l’assorbimento delle sostanze. Contiene ferro, zolfo, minerali, clorofilla e flavonoidi. È una buona fonte di proteine: essiccata ne contiene fino a 35 g ogni 100 (percentuale vicina a quella della soia). L’infuso di radici e foglie è indicato nelle infiammazioni delle vie urinarie, renella o calcoli e aiuta a regolarizzare il ciclo mestruale. L’Urtica dioica è utilizzata nelle malattie della pelle. Estratti, decotti e macerati hanno effetti benefici sulle articolazioni, ma anche su unghie e capelli; e agiscono perfino come antiparassitari sulle piante di casa e dell’orto.

Quando e come si raccoglie l’ortica?
Le prime ortiche spuntano a marzo. Fino a giugno si raccolgono, con l’aiuto di guanti, le foglie sommitali delle giovani piante per la cucina o i macerati. Nello stesso periodo (prima che sboccino i fiori) si colgono le foglie da essiccare per tisane o preparazioni erboristiche. Tra maggio e giugno compaiono i fiori, lunghi e pendenti nelle piante femminili, eretti in quelle maschili. I semi sono pronti da fine luglio, mentre la radice per i decotti si dissotterra in autunno o primavera.

Come si usa e si conserva l’ortica?
L’ortica si può consumare in decotti e infusi, ma anche cruda in insalata o centrifugata per conservarne le proprietà. Trascorse dodici ore dalla raccolta, o con la cottura, perde l’effetto urticante. Le foglie tritate si aggiungono a frittate, torte salate, zuppe e risotti. Le ortiche si possono tenere in frigorifero avvolte in carta assorbente fino a due giorni. Perché si conservino a lungo vanno essiccate all’ombra subito dopo la raccolta e riposte poi in contenitori ermetici. Le radici si fanno seccare al sole. Se tagliate, le piante si riformano e si possono avere ortiche fresche fino a novembre.



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