Tarassaco: un depurativo naturale ideale in primavera

Aiuta a eliminare le sostanze tossiche dall’organismo e facilita le funzioni del fegato. Provatelo in decotto, ma anche in un’insalata di stagione

Proprietà degli alimenti

Si raccoglie in primavera lungo i sentieri e nei prati di tutta Italia. Il tarassaco, noto anche come dente di leone o “soffione”, è una pianta spontanea che nasconde le sue ricche proprietà dietro un aspetto umile e quasi banale. Con i suoi fiori gialli e le foglie spigolose cresce infatti ovunque (fino a duemila metri di altitudine) assumendo, talvolta, i caratteri di un’infestante.

Ma le sue tante virtù non sono certo sfuggite alla medicina popolare che, già dai tempi antichi, lo impiegava per eliminare sostanze tossiche accumulate nell’organismo. Non è un caso se il nome tarassaco derivi dal greco tarakè "scompiglio", e àkos "rimedio". Le radici in particolare contengono numerosi principi come la tarassina, dalle proprietà diuretiche, oppure la tarassacina, utile per la digestione. Ma è soprattutto sul fegato che il tarassaco svolge la sua azione, favorendo la produzione della bile e il suo deflusso dalla cistifellea aiutando l'eliminazione delle sostanze tossiche dall'organismo.

I principi attivi sono distribuiti diversamente tra radici e foglie. Queste ultime, infatti, sono ricche di elementi antiossidanti, depurativi e drenanti; mentre nelle radici si concentrano quelli ad azione coleretica - vale a dire che aumentano la produzione di bile - e i regolatori intestinali. La presenza d’inulina spiega inoltre la loro azione probiotica e di blando lassativo.

Queste caratteristiche rendono il tarassaco particolarmente indicato in primavera per depurare il fegato e favorire la diuresi. Può essere assunto come decotto, succo o soluzione idroalcolica, magari abbinato ad altre piante dall'azione sinergica come il carciofo, la bardana, la betulla o il rosmarino.

Inoltre, il tarassaco fresco di campo si può anche gustare in un’insalata di stagione. In Piemonte, dove viene chiamato "girasole", si consuma tradizionalmente con uova sode. Anche i petali dei fiori possono dare sapore a mix di verdure; i boccioli si preparano sott'olio o sotto aceto, mentre i fiori sono ingrediente chiave di gelatine di tarassaco. Non meno gustoso e ricco di proprietà, infine, è il miele di tarassaco, prodotto soprattutto nel Nord Italia.

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