Tre erbe per depurarsi

Ortica, Betulla e Finocchio per coccolare fegato, reni e intestino. E chiudere l’inverno lasciandosi alle spalle qualche scoria di troppo.
Tisane e decotti per liberarsi dalle scorie di troppo
Ortica, Betulla e Finocchio per coccolare fegato, reni e intestino. E chiudere l’inverno lasciandosi alle spalle qualche scoria di troppo.

Per chiudere l’inverno lasciandosi alle spalle peccati di gola e pesantezze è bene affidarsi alle erbe giuste. Tisane e decotti depurativi aiutano infatti l’organismo a liberarsi dalle scorie di troppo e ritrovare il sano funzionamento di fegato, reni e intestino. Ecco allora tre “ingredienti” da conoscere per coccolare l’organismo e rimettersi in forma con dolcezza.



Ortica per disintossicarsi
L’ortica è un ottimo depurativo per il sangue, stimola la produzione di succo pancreatico, contribuisce ad abbassare la percentuale di zucchero nel sangue e sostiene l’azione del fegato. Aiuta il funzionamento dell’apparato digerente ed è ricca di fosforo, ferro, vitamina A, vitamina C, calcio e potassio. Le foglie di ortica contengono buone quantità di rame e di zinco, che la rendono anche un elisir di bellezza per unghie e capelli. Si può assumere in tisane o decotti, ma il meglio lo offre come centrifugato di foglie fresche.



Betulla drenante e depurativa
Depurativa per eccellenza, la betulla ha forti proprietà diuretiche: ottime per eliminare liquidi e aiutare la normale attività dei reni prevenendo la formazione di calcoli. Le sue proprietà la rendono anche un rimedio per chi soffre di gambe gonfie, ritenzione idrica e cellulite. Si può assumere come decotto o infuso, magari abbinata proprio all’ortica o alla gramigna (che a sua volta aiuta a depurare il sangue e a disinfiammare fegato, milza e vie urinarie). La betulla ha inoltre virtù antinfiammatorie e può essere utilizzata per alleviare la sindrome premestruale.




Finocchio per coccolare lo stomaco e aiutare l’intestino
Il finocchio aiuta a rilassare lo stomaco e a stimolare l’intestino. Si può assumere come decotto, oppure come infuso per combattere i problemi di digestione lenta, gonfiore e dolore addominali. È bene pestare i semi in un mortaio prima di metterli in infusione, in modo da permettere all’acqua di estrarne i principi attivi più facilmente. Può diventare l’ingrediente principe di tisane dopo-pasto, oppure da sorseggiare trenta minuti prima di mettersi a tavola per favorirne l’azione carminativa, vale a dire la capacità di evitare la formazione di gas intestinali e gonfiori. 


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