Verbena: l’erba sacra dal potere antistress

Venerata dagli antichi e alleata del benessere, ecco gli usi e le virtù di una pianta che da sempre appartiene alla tradizione popolare

Proprietà degli alimenti

La verbena ha proprietà dal piglio magico. Quest’erba, alleata della pelle e del benessere, cresce anche spontanea ai margini dei boschi e nei luoghi sabbiosi di tutta Europa (ma anche in Asia) con i suoi graziosi fiorellini dall’aroma tenue.  Le proprietà sono lenitive, espettoranti e depurative. In più – grazie alla sua azione calmante sul sistema nervoso – pare che la verbena sia anche un ottimo ingrediente antistress.

Fin dai tempi antichi la verbena era nota come erba di potere, a cui erano attribuite proprietà talvolta di valore opposto. Sacra per i Druidi, simbolo di pace e buon auspicio per i Romani (che già pare la usassero per curare la malinconia), era rispettata anche dai Greci e gli Egizi che le riservavano un posto di rilevo in riti e cerimonie. Da sempre materia per filtri magici, nel basso Medioevo pare fosse usata come rimedio contro gli incantesimi.

In effetti, se si guarda alle sue proprietà benefiche, quest’erba è davvero un rimedio prezioso. La verbena è ricca di componenti attivi come tannino, mucillagini, saponina, arbutina e vitamine A, B e C. Possiede virtù che la rendono digestiva e stimolante epatica. La verbena ha anche effetti depurativi, grazie al suo potere diuretico che aiuta il corpo a depurarsi eliminando i liquidi in eccesso e mantenendo in salute fegato e reni.  Contiene inoltre un glucoside, la verbenalina, che se assunto quando l’arbusto è fresco ha proprietà antispasmodiche, antinfiammatorie e antidolorifiche.

Che differenza c’è tra…infuso e decotto?

La verbena si assume di norma sotto forma di tisana, di decotto e infuso, o se ne utilizza l’olio essenziale da diluire o da diffondere nell’ambiente grazie ad un diffusore. Grazie alle sue proprietà la verbena è infatti utilizzata come aroma calmante e riequilibrante dell’umore, ma anche come tonico del sistema nervoso, rinforza la concentrazione e la memoria. Con opportuni dosaggi, quest’erba cara alla tradizione popolare non presenta controindicazioni degna di nota ma è bene consultare erborista o medico se si desidera farne uso in sicurezza godendo a pieno delle sue proprietà. 

 



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