Il menu di Natale celebra le specialità della tradizione

Dalla zuppa imperiale al baccalà fino allo spezzatino di vitello con patate. La tavola delle feste accoglie i sapori più amati e non rinuncia al brindisi 

Profumo di Feste

Ogni festa che si rispetti si celebra anche a tavola con i sapori più amati e la voglia di ritrovarsi. Il menù non passa mai in secondo piano, soprattutto durante le festività natalizie quando la tradizione la fa da padrona portando tra i commensali i piatti più classici della cucina italiana. Ci sono primi piatti come tortelli, ravioli, lasagne, tortellini e cappelletti ricorrenti nei menù di ogni casa, secondi come arrosti e polpettoni, ma anche specialità che riescono a mettere tutti d’accordo, dal nord al sud dello Stivale. La zuppa imperiale è una proposta semplice e dalla lunga tradizione. Il suo profumo evoca subito le fredde serate invernali, quando sui fornelli il brodo ribolliva per ore avvolgendo di aromi le stanze. Immersi nel brodo di carne si gustano cubetti di pasta preparati con semolino, uova, Parmigiano Reggiano grattugiato, burro e noce moscata. Un piatto sostanzioso da gustare assaporandolo cucchiaiata dopo cucchiaiata, proprio come nel caso dei famosi passatelli. Ottimo è l’abbinamento con un vino come il lambrusco o il profumato Lacrima di Morro d’Alba Doc. Giusto in tempo per Natale questo vino marchigiano viene proposto novello con il suo delicato profumo di rosa, capace di accompagnare ogni piatto con leggerezza.

Lambrusco Grasparossa Doc dei Colli di Scandiano e di Canossa, brindisi reggiano

In Romagna si apre la stagione dei passatelli in brodo

Anche tra i secondi piatti da proporre nel menù della festa non c’è che l’imbarazzo della scelta. Si potrà optare tra pesce o carne rimanendo sempre sul classico. Una tra le specialità di pesce più apprezzate per il menù natalizio è senza dubbio il baccalà. In Italia il merluzzo nordico proveniente dalle isole norvegesi Lofoten, noto anche come stoccafisso, si diffuse rapidamente nell’epoca d’oro della Serenissima Repubblica di Venezia, a partire dal 1431. Sulla tavola oggi lo si vede proposto in numerose ricette come il baccalà mantecato alla veneziana, secondo piatto raffinato e dal sapore delicato, ma anche gustoso ingrediente per arricchire antipasti, crostini e originali insalate. Il baccalà è ottimo anche gratinato. I filetti di baccalà sono ricoperti da una croccante panatura con olio extravergine d’oliva e origano e cotti in forno. Tra le ricette più apprezzate c’è anche il baccalà alla pizzaiola, un piatto natalizio della tradizione campana, preparato con passata di pomodori datterini, olive nere, olio extravergine d’oliva, aglio, cipollotto, basilico, origano e sale. Al pesce si abbina un buon vino bianco come il Soave o un vino dal profumo fruttato e dal sapore morbido e persistente come il Pinot Bianco Colli Euganei Doc.

Se a tavola vogliamo portare invece un secondo di carne perché non optare per un buon spezzatino? Questo piatto dal carattere rustico e dal sapore avvolgente è preparato con pezzetti di carne di vitello e patate. Le ricette per prepararlo sono numerose e si differenziano a seconda dei prodotti disponibili e, soprattutto, a seconda dei gusti. Più o meno denso, con l’aggiunta o meno di farina, verdure e spezie varie, lo spezzatino non delude mai. In questo caso il vino più adatto è un rosso dal profumo intenso come il Nebbiolo, un elegante Merlot o Sangiovese.

Non potrà mancare poi il dolce. Oltre ai classici pandoro e panettone, farciti o non, a tavola possono essere serviti cantucci alle nocciole, ai pistacchi e al cedro, magari accompagnati da un buon vino liquoroso come il moscato di Pantelleria o il Vin Santo. Poi spazio al torrone, ai dolci tradizionali come i pasticcini di pasta di mandorle siciliani, la Spongata emiliana o la Gubana friulana. E ancora una volta la tavola delle feste sarà semplicemente irresistibile.

 



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