Che differenza c’è tra… Kamut e altre varietà di frumento

Molto proteico e più digeribile per molti, il grano khorasan è una varietà antica oggi commercializzata anche con il marchio Kamut® 

Colture e varietà

Sentiamo spesso parlare di Kamut® come se fosse una speciale varietà di frumento, ma non è così. "Kamut®" non è il nome di una specie vegetale, ma un marchio registrato con cui viene commercializzato, negli ultimi anni, il grano khorasan (Triticum turanicum). Quest’ultimo è sempre esistito ed è coltivato da migliaia di anni nella Mezzaluna fertile, regione storica del Medio Oriente che si estende dal Mar Rosso fino al Golfo Persico, il Khorasan.

Chiunque può coltivare le circa cento linee di grano khorasan oggi note, ma non può venderle sotto il marchio di Kamut® senza l’autorizzazione della Kamut international, fondata da Bob Quinn nel 1989.

Le origini del nome “Kamut®”? Risalgono al 1987 quando Quinn, impegnato a consultare un dizionario di geroglifici egizi, trovò la parola “kamut” accanto alla descrizione di grano e pane. Oggi il frumento prodotto e venduto con questo marchio è coltivato negli Stati Uniti (Montana) e nel Canada (Alberta e Saskatchewan), sotto lo stretto controllo della famiglia Quinn.

In Italia il Kamut® è importato da aziende autorizzate e può essere macinato soltanto da mulini autorizzati. Comparato al grano comune, il khorasan è più ricco in proteine (tra il 15% ed il 40%), minerali come magnesio e zinco, Vitamina B e Vitamina E ed acidi grassi e insaturi.

Apprezzato per il suo gusto piuttosto dolce, è per molti più digeribile ma non è adatto all’alimentazione dei celiaci, perché contiene glutine in misura superiore a quella dei frumenti teneri e a numerose varietà di frumento duro. Si tratta comunque di un frumento rustico con ampia adattabilità ambientale, eccellente per la pastificazione, frutto di coltivazioni biologiche e non sottoposto a procedimenti di miglioramento genetico.



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