Arancia Rossa di Sicilia Igp

Il disciplinare di produzione comprende tre varietà: Moro, Tarocco e Sanguinello. Profumate e succose, maturano in tempi diversi tra la metà di dicembre e maggio 

DESCRIZIONE

L’Arancia rossa di Sicilia Igp è parte integrante della storia, della tradizione e dell’identità dell’isola. Basti pensare che la sua coltura dona un tocco fondamentale al paesaggio dando origine ai “giardini”, lunghi lembi di terra disseminati di aranci che inebriano il territorio con i loro profumi unici. Il Disciplinare di produzione dell’Arancia Rossa di Sicilia Igp comprende tre varietà: Moro, che matura per primo; Tarocco, principe indiscusso tra gli aranci dell’isola; e infine il Sanguinello. Tutti giungono a maturazione e si raccolgono in tempi diversi, lungo un periodo che spazia tra la metà di dicembre e l’inizio di maggio.  

STORIA

La coltivazione delle arance in Sicilia ha una storia lunga. Questa tradizione si sarebbe tuttavia consolidata a partire dal XVII secolo con l’arrivo sull’isola degli Arabi che, accanto alla bellezza ornamentale degli agrumeti, apprezzavano le proprietà dissetanti di questo frutto. A ben vedere, l’arancia rossa (aurantium iudicum), pare sia stata introdotta in Sicilia da un missionario genovese di ritorno dalle Filippine. La descrizione di questo frutto compare infatti per la prima volta nell’opera “Hesperides” datata 1646 e curata dal padre gesuita Giovanni Battista Ferrari, botanico e orientalista.  La coltura dell’arancia rossa si diffuse quindi senza sforzo nella parte orientale dell’isola. A partire dal XIX secolo, inoltre, acquistò quel ruolo primario che ancora oggi vanta nell’economia siciliana.  Questa eccellenza dalla polpa vermiglia – nelle sue diverse cultivar – è qui favorita da condizioni climatico-ambientali uniche al mondo. In particolare, è la combinazione tra i terreni vulcanici e le giornate soleggiate che si alternano alle basse temperature notturne dovute alle correnti che scendono dall’Etna. A questi dettagli si deve l’accumulo di antociani, pigmenti che conferiscono all’arancia rossa il tipico colore sanguigno e virtù straordinarie. Non è certo un caso se, ad oggi, l’area di produzione designata per l’Arancia rossa di Sicilia Igp comprende la zona della Piana di Catania, ai piedi del vulcano Etna, delle province di Catania e Siracusa e alcuni territori della provincia di Enna.

TUTELA

L’indicazione geografica protetta (Igp) "Arancia Rossa di Sicilia" è riservata ai frutti che rispondono alle condizioni e ai requisiti stabiliti nel Disciplinare che ammette alla certificazione tre cultivar: Moro, Tarocco e Sanguinello. La zona di produzione comprende il territorio idoneo della Sicilia centro-orientale con riferimento a specifiche aree delle province di Siracusa, Catania ed Enna. L’impegno di valorizzare e tutelare le tre varietà previste dal Disciplinare è portato avanti anche dal Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp che ha sede a Catania e, al momento, conta oltre seicento soci fra produttori e confezionatori, per un totale di circa 6500 ettari di coltivazione certificata.

CARATTERISTICHE

Le rosse di Sicilia Igp comprendono l’arancia Tarocco, la varietà Moro e la Sanguinello. Tutte con rispettivi cloni. A caratterizzare le tre varietà è il colore arancione acceso, mentre a cambiare sono le sfumature e le striature interne che si distinguono anche in base al periodo di raccolta. Per essere più precisi: la Moro è la più precoce tra le arance rosse, matura a partire da dicembre e si può gustare fino a marzo. Originaria della zona di Lentini, ora è diffusa nelle aree di Catania e Siracusa. È molto succosa, priva di semi, dalla polpa gradevole e leggermente acida. L’arancia Tarocco si distingue per l’ottimo sapore e il grosso calibro. I frutti di questa varietà sono facili da sbucciare e hanno una forma sferica tendente all’ovoidale con il tipico “collare” sporgente. Sono mediamente succosi e senza semi. La maturazione nei terreni in collina, e meglio esposti, inizia a metà di dicembre e termina, nelle aree tardive, verso metà maggio. Infine, la varietà Sanguinello che matura tra febbraio e aprile, diffusa nelle provincie di Catania e Siracusa. La polpa, pressoché senza semi, è molto succosa e di sapore eccellente, il colore è arancio inteso con numerose screziature rosso acceso.

UTILIZZO

Molto succose e di gradevole sapore, le arance rosse di Sicilia si possono gustare fresche da dicembre a giugno. Sull’isola, ma non solo, questo frutto è protagonista anche di creme e salse per condire secondi e primi piatti, o per aggiungere un tocco aggrumato a torte e dolci al cucchiaio. Sempre più spesso, le Arance rosse di Sicilia Igp sono utilizzate e richieste anche per realizzare prodotti trasformati come spremute pronte, marmellate, caramelle, biscotti e liquori. Questo permette di avere a disposizione il loro gusto speciale per tutto l’anno.

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FONTI

Arancia Rossa di Sicilia Igp

Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp

Disciplinare di produzione

Mipaaft

 

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