Pistacchio verde di Bronte Dop

Prezioso e ricercato in tutto il mondo, questo pistacchio cresce in terreni vulcanici difficili da coltivare. Nel 2009 ha conquistato il marchio di qualità europeo

DESCRIZIONE

A Bronte, in provincia di Catania, è chiamato "scornabecco" o "spaccasassi", perché è capace di farsi strada tra le fessure della roccia vulcanica, crescendo anche dove le coltivazioni sono difficili se non impossibili. Il pistacchio verde di Bronte rappresenta il 70% della produzione italiana di pistacchio e ha conquistato fama internazionale per la sua grande qualità. Non solo si distingue dalle produzioni estere e nazionali, ma anche da quelle di altre aree della Sicilia come Caltanissetta o Agrigento dove pure si coltiva la pianta di pistacchio, la Pistacia (in siciliano “frasturcara”).

L’oro verde di Bronte, oggi anche presidio Slow Food, è prezioso e la sua coltivazione richiede ancora grande fatica dei contadini che, a causa della tipologia del terreno, non possono contare sui macchinari. Si lavora soprattutto con la zappa e con falce, rastrello e una pompa d’irrorazione a spalla. Il disciplinare precisa il territorio di produzione delimitandolo ai comuni di Bronte, Adrano, Biancavilla in provincia di Catania. Nel territorio di Bronte, con oltre mille produttori, si concentra l’80% della produzione siciliana.

STORIA

Il pistacchio (dal greco Pistàkion) è una pianta originaria dell’area mediorientale. La sua coltura sarebbe passata dalla Siria alla Grecia intorno al III secolo a.C., a seguito delle conquiste di Alessandro Magno. In Italia la pianta fu introdotta dai Romani tra il 20 e il 30 d.C. In Sicilia la coltivazione più diffusa risalirebbe però al periodo della dominazione araba, intorno al VIII e IX secolo d.C. I termini “frastuca” (il frutto) e “frastucara” (la pianta) derivano infatti dalla parola araba “fustuq”. La pianta ha trovato nei terreni vulcanici siciliani l’habitat ideale sviluppando caratteristiche peculiari e di grande qualità. Si spiega così l’ampio utilizzo di questo frutto nella tradizione culinaria siciliana. Il Pistacchio verde di Bronte è protagonista nei dolci siciliani e, in particolar modo, di quelli del Catanese: nel gelato, nei torroncini, nei pasticcini secchi e nella pasta di pistacchio.

Oggi anche una festa celebra il Pistacchio verde di Bronte Dop. Ogni anno, a fine settembre nelle piazze e nelle strade del centro di Bronte, si svolge la Sagra del pistacchio dove sono rievocate le arti e i mestieri contadini e si possono gustare i prodotti ottenuti con il pistacchio.

TUTELA

Il Pistacchio verde di Bronte ottiene la Denominazione di origine protetta (Dop) nel 2009. Nel novembre 2010 è nato il Consorzio di tutela del Pistacchio verde di Bronte Dop, che raccoglie produttori e imprenditori agricoli, con lo scopo di tutelare, valorizzare e promuovere il Pistacchio verde di Bronte Dop nel rispetto nel disciplinare di produzione.

Il controllo sulla conformità del prodotto al disciplinare di produzione è svolto dall’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia “A. Mirri”. Per garantire il prodotto sul mercato il Pistacchio verde di Bronte Dop è commercializzato entro due anni dalla raccolta. Sulle confezioni deve figurare, in caratteri chiari, indelebili e nettamente distinguibili da ogni altra scritta, la denominazione "Pistacchio Verde di Bronte" e il logo della Dop. Il logo d'identificazione è rappresentato dalla dicitura Denominazione d’origine protetta Dop, dalla sottostante raffigurazione del vulcano Etna, dal pistacchio e dalla sottostante scritta “Pistacchio verde di Bronte”.

Il Pistacchio verde di Bronte è tutelato anche da un Presidio Slow Food, avviato con l'obiettivo di far riscoprire ai consumatori questo prodotto di altissima qualità, promuovendone l'utilizzo specialmente nella grande pasticceria siciliana.

CARATTERISTICHE

Il Pistacchio verde di Bronte Dop ha caratteristiche organolettiche ben definite. Il seme, di colore verde intenso grazie alla presenza di clorofilla, ha un sapore aromatico e forte, senza inflessione di muffa o sapori estranei. Contiene mediamente più del 20% di proteine, il 50-60% di olio (ad altissimo contenuto in acidi oleici: 68% di oleico, 17/19% di linoleico, 12% di palmitico), poi zuccheri, in particolare glucosio, vitamine e sali minerali.

UTILIZZO

Sono tantissimi gli utilizzi del Pistacchio verde di Bronte in cucina. Nel suo paese natale si producono numerosi derivati come il famoso “pesto di pistacchio”, che viene anche utilizzato per condire la pasta. È però nei dolci (gelati, biscotte e creme) che questo prezioso frutto della Sicilia dà il meglio di sé, nella sua terra d’origine e come ingrediente di numerose specialità italiane e straniere.

FONTI

Foto di Fabio Ingrosso

Wikimedia Commons

Pistacchio di Bronte

Wikipedia

Il Pistacchio di Bronte

Consorzio di tutela del Pistacchio verde di Bronte

Disciplinare di produzione “Pistacchio verde di Bronte”

Consorzio di tutela del Pistacchio verde di Bronte

Pistacchio verde di Bronte

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