Carciofi in tempura con pastella alla birra

L’ortaggio mediterraneo raggiunge la croccantezza perfetta in questa frittura in stile nipponico. A cura della blogger Barbara Lechiancole di “Cucina di Barbara"

Dalla blogger di “Cucina di Barbara”

Il carciofo viene coltivato sin dall'antichità dalle civiltà occidentali e oggi l'Italia ne è il primo produttore al mondo. Il suo nome deriverebbe dall'arabo al-karshuf, il cui significato è "pianta che punge".

Nell'arte sono innumerevoli le volte in cui si parla del carciofo, sia nell'arte pittorica che in quella poetica. Anche Pablo Neruda ne ha decantato le qualità in una sua poesia: “Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo, poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta del suo cuore verde". Le proprietà del carciofo sono moltissime. È infatti un alimento tonico e digestivo, che aiuta a contrastare il colesterolo cattivo ed è un naturale protettore del fegato.

Come probabilmente avrete notato, non esiste un solo tipo di carciofo, bensì diverse varietà che addirittura si dividono a loro volta in spinose e non spinose. La raccolta dei carciofi è un’attività complessa, solitamente affidata a occhi esperti capaci di cogliere il giusto grado di maturazione e a mani in grado di effettuare il taglio senza danneggiare la pianta.

Il carciofo in cucina può essere utilizzato in tantissimi modi, può essere stufato, fritto intero, arricchito con un ripieno, servito con pasta e anche con il riso.

Io ho scelto di preparare una "tempura di carciofi alla birra", ovvero una pastella realizzata solo con birra e farina di riso. La croccantezza e la leggerezza di questo fritto sono rese possibili grazie allo shock termico che si crea, quindi tanto più fredda sarà la pastella e bollente l'olio, la cui temperatura ottimale si aggira attorno ai 175°C, tanto più il vostro fritto sarà perfetto. 

Per evitare che si ossidino e di conseguenza che anneriscano, il mio consiglio è di pulire i carciofi e lasciarli in acqua e limone con dei cubetti di ghiaccio o direttamente in frigorifero, fino al momento in cui andranno fritti.

CARCIOFI IN TEMPURA CON PASTELLA ALLA BIRRA

Ingredienti (per due persone)

  • 2 carciofi
  • 1 bicchiere (150 ml) di birra ghiacciata
  • 1 bicchiere (150 g) di farina di riso
  • cubetti di ghiaccio
  • 1 limone
  • sale marino (se non si usa la salsa di soia)
  • olio di girasole
  • salsa di soia a piacere

 

Procedimento
Eliminare le foglie esterne dei carciofi e con un pelapatate togliere la parte esterna del gambo. Tagliare con il coltello le punte e dividere il carciofo a metà. Con un coltellino eliminare la paglia che si trova all'interno di ogni carciofo. Dividere i carciofi in pezzi più o meno della stessa grandezza.

In un'ampia ciotola mettere acqua fredda e spremervi un limone: andremo di volta in volta a immergervi i carciofi puliti e tagliati. Lasciare riposare nel frigorifero.

In un padellino dai bordi alti mettere l'olio a scaldare.

Nel frattempo preparare la pastella con la farina e la birra ben ghiacciata.

Tamponare i pezzi di carciofi e immergerli nella pastella, friggere pochi pezzi per volta e infine adagiarli su della carta assorbente.

Servire immediatamente cospargendo, se gradita, con salsa di soia.

Cucina di BarbaraBarbara Lechiancole è l’autrice del blog “Cucina di Barbara”. Ama il cioccolato fondente, il caffè nero bollente, viaggiare senza meta (meglio se in paesi lontani), vedere vecchi film, ascoltare tanta musica, essere mamma e moglie.

 



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