Lampascioni in Purgatorio: prepariamo il più nobile dei bulbi

Un piccolo cipollotto, con un gusto unico e amarognolo adatto a piatti... di carattere. Ecco la ricetta della foodblogger Barbara Lechiancole di "Cucina di Barbara"

Dalla blogger di "Cucina di Barbara"

Il lampascione è una pianta bulbosa a crescita spontanea diffusa nel bacino del Mediterraneo fin dall’antichità. Cresce in luoghi erbosi, in prati coltivati e argini, dove in questo periodo è possibile ammirarne la peculiare fioritura. Appartiene alla famiglia delle liliacee e la sua parte commestibile assomiglia fisicamente a un cipollotto inodore, terroso appena estratto, ma che assume un bel colore rosato una volta eliminate le impurità.

In Italia è molto diffuso in Puglia e in Basilicata, della cui cultura gastronomica è diventato nei secoli un ingrediente caratteristico. Nonostante in queste regioni l’appellativo “Lampascione” venga associato a persone notoriamente poco furbe e senza carattere, il lampascione di “carattere” ne ha in gran quantità. Oltre al suo sapore deciso, forte e amaro presenta una lista di proprietà terapeutiche che sono state decantate anche dai più famosi personaggi dell’antichità come Galeno, Plinio il Vecchio, Pedanio e persino da Ovidio, che gli attribuivano anche delle forti proprietà afrodisiache.

Oggi invece sappiamo che il lampascione è un alimento ideale per chi sta seguendo un regime di dieta disintossicante, grazie alle sue proprietà depurative, diuretiche e lassative e alla ricchezza di acqua, sali minerali, vitamine e fibre solubili.

È consigliabile consumare i lampascioni dopo averli puliti, bolliti per un’oretta e infine lasciati riposare in acqua fredda, in modo da mitigarne il forte sapore amaro che li caratterizza. Se inseguito a questo procedimento depurativo, desideriamo conservarli per lungo tempo nella nostra dispensa, basta condire i lampascioni con aceto, sale, aglio ed immergerli in un barattolo di olio di oliva. Il bulbo del lampascione può essere consumato in insalata, lessato, e cucinato in diverse maniere.

Pur appartenendo alla famiglia dei porri, dell’aglio e degli asparagi, il lampascione ha un gusto decisamente diverso da questi. La ricetta dei “Lampascioni in Purgatorio” che vi propongo però è particolarmente adatta ad essere realizzata in alternativa con i porri, con i quali otterremo un gusto e un sapore leggermente dolciastro.

Una piccola curiosità su questo bulbo dalle mille proprietà. In Puglia si usava strofinare un lampascione tagliato a metà per riparare le crepe generate dal fuoco, nei tegami in terracotta. Una volta seccati, i filamenti del lampascione, gonfiandosi, andavano a cicatrizzare perfettamente la crepa del tegame.

Lampascione

LAMPASCIONI IN PURGATORIO

Ingredienti per 4 persone

  • 600 g di lampascioni
  • 200 g di pancetta in cubotti
  • 100 g di parmigiano reggiano a scaglie
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale marino
  • pepe nero macinato a mulinello
  • 3 spicchi d’aglio tritati
  • 1 ciuffo di prezzemolo

 

Lampascioni

Pulire i lampascioni aiutandosi con un coltellino. Eliminare la base dove ci sono le barbe e la sommità, infine spelarlo eliminando la buccia esterna. Sciacquarli con acqua fredda e lasciarli spurgare immersi in una ciotola con acqua fredda per un tempo cha va da qualche ora fino ad un massimo di tutta la notte. Con un coltello incidere una croce sulla base.

In un tegame scaldare l’olio, aggiungere l’aglio, la pancetta e soffriggere delicatamente. Dopo averli scolati, aggiungere i lampascioni. Salare, pepare ed unire le scaglie di parmigiano. Coprire e cuocere a fiamma molto bassa per circa un’ora o fino a che i lampascioni non saranno diventati tenerissimi. Non dovrebbe essere necessario aggiungere ulteriori liquidi, visto che rilasceranno sicuramente un po’ dell’acqua in cui erano precedentemente immersi.

Lampascioni cotti

Nel frattempo tostare qualche fetta di pane casereccio e servite a mo’ di bruschetta calda, con un’ulteriore spolverata di parmigiano a scaglie.

Lampascioni in Purgatorio

 

Cucina di BarbaraBarbara Lechiancole è l’autrice del blog “Cucina di Barbara”. Ama il cioccolato fondente, il caffè nero bollente, viaggiare senza meta (meglio se in paesi lontani), vedere vecchi film, ascoltare tanta musica, essere mamma e moglie.

 



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