Broccoli, cime di rapa e cicoria: preziosi alleati della dieta

Questi ortaggi tipicamente invernali, croccanti e saporiti hanno un grande potere antiossidante e proprietà depurative per l’organismo 

Lazio

Broccoli, cime di rapa e cicoria portano a tavola un concentrato di benessere. Questi ortaggi tipicamente invernali arricchiscono la nostra tavola con importanti sostanze nutritive, tra cui un significativo contenuto di antiossidanti.

Broccoli e cime di rapa, sono piante della famiglia delle crucifere o brassicacee, ricche di acqua e fibre. Le crucifere portano nella dieta clorofilla, vitamine A, C e K, polifenoli, flavonoidi, magnesio e acido folico. Contengono poi minerali come potassio, calcio, fosforo e sono consigliate per rafforzare le difese immunitarie, combattere i malanni stagionali, le patologie cardiovascolari e la proliferazione tumorale.

Del broccolo, parente stretto del calvolfiore e noto anche come cavolo broccolo, si consumano le infiorescenze compatte e non ancora mature della pianta. A differenza del cavolfiore dalle infiorescenze bianche e dal sapore delicato, il broccolo ha un sapore più marcato e una maggiore consistenza anche dopo la cottura. Il modo migliore cucinarlo rispettando le caratteristiche organolettiche dell’ortaggio, oltre che i principi nutritivi, è senza dubbio la cottura a vapore. Dopo aver tagliato le cimette del broccolo bastano circa dieci minuti di cottura nella vaporiera a gas, un po’ di più in quella elettrica. Il risultato è un ortaggio croccante e saporito, che mantiene il suo colore verde squillante. Il broccolo è altrettanto gustoso saltato in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva o gratinato. Particolarmente delicato risulta come ingrediente di zuppe, minestre e vellutate, ma può essere anche consumato crudo in pinzimonio o in insalata.

Broccoli: uno scudo di benessere contro l'inquinamento

Tra gli ortaggi invernali dalle grandi proprietà ci sono anche le cime di rapa, note come friarielli in Campania, broccoletti in Lazio e rapini in Toscana. Seppur di aspetto molto differente, le cime di rapa come i broccoli sono infiorescenze raccolte accompagnate dalle foglie più tenere.

Le cime di rapa migliori e dal sapore meno amaro sono quelle più fresche e non oltre i 15 centimetri. Possono essere bollite e poi fatte saltare in un tegame con aglio, olio extravergine d’oliva e peperoncino, oppure condite con olio extravergine d’oliva e limone. Sono ottime come ingrediente di frittate e contorni, magari unite ai funghi, o nelle zuppe con i legumi. Tra le specialità tradizionali che le vedono protagoniste ci sono le orecchiette pugliesi. La regola per non sbagliare è di cuocere le orecchiette nella stessa acqua in cui sono state lessate le cime di rapa.

Subito in forma dopo le feste con le cime di rapa

Come cucinare le orecchiette con le cime di rapa

C’è poi la cicoria, una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle composite, dalle grandi proprietà depurative per il fegato e tutto l’organismo. Tra le caratteristiche che la rendono preziosa per il benessere c’è la capacità di regolare il colesterolo, aiutare la digestione e regolare la funzionalità dell’intestino grazie all’inulina, una fibra solubile che riesce a ripristinare la normale flora batterica intestinale. Le sue foglie possono essere consumate crude in insalata, ma per evitare un gusto eccessivamente amaro è meglio scegliere la cicoria più tenera. Nella cucina romana la cicoria è cotta e ripassata in padella con aglio e peperoncino. Può essere l’ingrediente di sformati, pizze e focacce, ma anche di ottimi risotti.

E se ci sono dubbi su quale scegliere, potrete anche unire broccoli, cime di rapa e cicoria in un unico piatto. Basta soffriggere in un tegame l’aglio con un po’ d’olio extravergine di oliva e poi aggiungere gli ortaggi con il peperoncino e un goccio di vino rosso.



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